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l'intervista

Soprintendente di Enna getta acqua sulle polemiche: cantieri, scavi e la battaglia sulla toponomastica

Dalla contesa con il sindaco Crisafulli e la richiesta di presenza di Enna nel comitato Morgantina ai cantieri Pnrr

31 Luglio 2026, 09:46

09:50

Soprintendente di Enna getta acqua sulle polemiche: cantieri, scavi e la battaglia sulla toponomastica

Il suo nome nelle ultime settimane è stato trascinato in polemiche di cui avrebbe voluto farne a meno e certe voci, dice il soprintendente ai Beni Culturali Angelo Di Franco, gli scivolano a dosso. Lo scontro è stato con il sindaco Mirello Crisafulli. In principio è accaduto sulla presenza di Enna nel Comitato tecnico scientifico del Parco Archeologico “Morgantina-Villa Romana del Casale” «su cui io per primo ho ritenuto fosse doverosa la presenza del capoluogo» ed in questi giorni è accaduto sulla toponomastica perché la Soprintendenza ha espresso delle riserve su alcune scelte del Comune che, centrifugato dalle polemiche e anche dal duro richiamo del prefetto, ieri ha oscurato le targhe con le denominazioni di Alessandro Scelfo e di Pompeo Colajanni perché si era proceduto senza le regolari autorizzazioni.

Con «La Sicilia» il soprintendente parla di toponomastica e non solo ma con una premessa: «Nessuna polemica, solo voglia di raccontare i fatti».

Di Franco spiega intanto «noi eroghiamo servizi e come sempre facciamo, esprimiamo valutazioni che possono essere anche non condivise ma non abbiamo colpe».

Sulla piazza a Pompeo Colajanni, che l’amministrazione aveva individuato a Enna bassa in piazza Antonello da Messina, «poiché questa nuova denominazione proposta si andava ad inserire in un contesto urbanistico dove c’erano una serie di vie e piazze che si riferivano a personaggi dell’arte e di uno specifico periodo, abbiamo pensato che questo nominativo era un po' fuori luogo ed abbiamo quindi chiesto se potevano pensare ad nuovo luogo. Niente contro l’amministrazione dunque, noi ci muoviamo sempre sull’imparzialità che ci contraddistingue». Il parere della Sovrintendenza, tra l’altro, non è vincolante, aspetto diverso il ruolo della prefettura. «Ma mi pare che il sindaco abbia fatto una cerimonia con un’istruttoria non ancora completata».

Nei giorni scorsi è stata ricorrente la voce di un auspicio del sindaco per un trasferimento del soprintendente. «Alla mia età su queste cose mi viene da ridere, magari mi rammaricano un po’, soprattutto per il lavoro fatto senza timore di smentita in questi 4 anni». E cita ad esempio il Piano paesaggistico fermo da dieci anni e adottato dopo due anni di intenso lavoro. «Abbiamo 12 cantieri in provincia con il Pnrr, anche Enna è attenzionata con due cantieri, nella chiesa del Carmine dove abbiamo concluso e nella chiesa di San Giovanni dove si sta completando. Altri sono a Piazza Armerina, Nicosia e Barrafranca» e sono stati chiesti 200 mila euro per la Torre di Federico.

Sul Comitato tecnico-scientifico del Parco Morgantina-Villa Romana, osserva Di Franco, «non è il sindaco Crisafulli che fa nascere l’esigenza di far entrare Enna, gliel’ho detto io quando sono andato a trovarlo e nella sala provinciale quando gli ho ricordato la mia posizione. Sono stato l’unico a rappresentare le istanze del territorio comunale di Enna e ne avevo parlato anche con l’assessore regionale che aveva dato la disponibilità a rivedere il decreto». Le polemiche avrebbero però fatto irrigidire gli altri Comuni.

Altro tema è Villa Romana Gerace: «Quando sono arrivato i lavori erano fermi, ho recuperato fondi che si rischiava di perdere e con cui abbiamo acquisito delle aree che oggi sono della pubblica amministrazione e abbiamo fatto i primi scavi». «Adesso stiamo per pubblicare un bando di gara - ricorda Di Franco - per il secondo lotto, più corposo perché supera 1 milione euro. Faremo di tutto per portare alla luce quanto si può fruire in questa struttura, sappiamo che troveremo dei mosaici e siamo fiduciosi del lavoro che stiamo portando avanti». In fondo, conclude il soprintendente «a me non interessa la polemica, ma una collaborazione e risolvere i problemi».