Attualità
Lido Palo Bianco nello Sciclitano, la passerella della vergogna
Scimonello: "Una vera trappola per famiglie e disabili"
Arrivare in spiaggia dovrebbe essere il momento più distensivo dell’estate, ma a Lido Palo Bianco l’accesso al mare si è trasformato in un percorso a ostacoli.
A segnalarlo è l’ex assessore alle Manutenzioni e alle Borgate del Comune di Scicli, Guglielmo Scimonello, che ha raccolto le proteste degli abitanti della zona per dare voce a un disagio diffuso.
“Le pedane di camminamento, ridotte ormai a un cumulo di legname vecchio e sgangherato, rappresentano il ritratto dell’abbandono e dell’incuria,” dichiara Scimonello.
“La struttura è completamente rappezzata alla buona, ma a preoccupare maggiormente è la totale mancanza di sicurezza. Dal camminamento fuoriescono pericolosi listelli di legno sconnessi e chiodi, pronti a far inciampare i passanti o a ferire i piedi nudi dei bagnanti. Quella che dovrebbe essere un’infrastruttura di civiltà e accoglienza si presenta troppo spesso come una vera trappola per famiglie e disabili: questa situazione colpisce direttamente le fasce più vulnerabili della nostra comunità.”
Le criticità non finiscono qui: “Le famiglie con i bambini piccoli e i passeggini si trovano a dover fare i salti mortali per non ribaltarsi. Il danno maggiore, però, lo subiscono le persone con disabilità e gli anziani con mobilità ridotta. Oltre al rischio di farsi male sui listelli sporgenti, si aggiunge la beffa finale: la passerella si interrompe bruscamente ben 30 metri prima della riva. Quegli ultimi trenta metri di sabbia profonda e rovente si trasformano in un muro insormontabile. Per chi è in carrozzina o fatica a camminare, il mare resta un miraggio da guardare da lontano.”
Di fronte a questa situazione, i cittadini chiedono un intervento immediato dell’amministrazione. “I residenti dicono basta: serve civiltà. Noi residenti non possiamo più tollerare che un bene pubblico così prezioso sia gestito in questo modo. Rattoppare una struttura fatiscente non basta più, serve rispetto per i cittadini. Chiediamo al sindaco Marino e alla Giunta di intervenire subito, prima che qualcuno si ferisca seriamente. Le vecchie pedane vanno rimosse e sostituite interamente con un camminamento sicuro, privo di insidie e prolungato fino alla battigia. Garantire una spiaggia inclusiva e accessibile a tutti non è un favore, è un dovere di civiltà.”