Attualità
Una giunta municipale grandi firme per la città di Modica
E' il sogno civico del comitato centro storico. Che, di fatto, è destinato a non realizzarsi
Un progetto civico, lucido e ancorato alla realtà, per scuotere il confronto pubblico e tracciare una rotta alternativa. È la proposta del Comitato Centro Storico di Modica, che affida a un esercizio di immaginazione collettiva la descrizione di una città ideale, posta in contrappunto alle criticità che il territorio sperimenta ogni giorno.
Movendo dall’osservazione che negli ultimi anni Modica ha attratto e ispirato intellettuali, artisti, scrittori e scienziati capaci di coglierne tanto la bellezza quanto i limiti, il Comitato ha delineato una giunta comunale “ideale”: una compagine simbolica formata da figure di primo piano del panorama culturale e scientifico nazionale, immaginate alla guida dell’ente per affrontare con pragmatismo spopolamento, desertificazione commerciale e gestione del patrimonio urbano.
Al vertice di questo esecutivo figurerebbe Mario Calabresi in qualità di sindaco, chiamato a ricucire le storie della comunità e a offrire una visione condivisa del domani. Al suo fianco, Carlo Cottarelli nel doppio ruolo di vicesindaco e assessore al Bilancio, con l’obiettivo di garantire rigore contabile e pianificazione finanziaria prima di ogni annuncio politico.
Le deleghe strategiche uniscono competenze e sensibilità riconosciute: Alessandro Baricco alla Cultura, per una programmazione continuativa durante l’intero anno; Franco Arminio al Centro storico e all’Abitare, per contrastare lo svuotamento dei quartieri; Stefano Mancuso all’Ambiente e ai Lavori pubblici, per mettere al centro verde, paesaggio e qualità degli spazi.
Completano la squadra Stefania Andreoli alle Politiche sociali e giovanili, con l’intento di offrire ai ragazzi motivazioni concrete per restare; Vera Gheno alla Comunicazione istituzionale, per un linguaggio amministrativo chiaro e trasparente; Alberto Angela al Turismo, per valorizzare il territorio rispettandone l’identità ed evitando logiche mordi e fuggi.
Il quadro si arricchisce con tre deleghe speciali: Roberto Saviano a Legalità e diritti, Vincenzo Schettini a Energia civica e Alaa Faraj a Multiculturalità e dialogo mediterraneo.
Il Comitato precisa che si tratta di una “provocazione ideale” e di un esercizio di immaginazione pubblica: le personalità menzionate non sono state contattate né coinvolte e gli incarichi hanno valore esclusivamente simbolico.
Oltre l’elemento provocatorio, il messaggio mira a riportare l’attenzione sulle urgenze concrete di Modica: abitazioni vuote, serrande abbassate, fuga dei giovani e la necessità di considerare pulizia, decoro e legalità non come eccezioni ma come normalità quotidiana di una comunità che aspira a essere vissuta, e non soltanto fotografata.