Il caso
Microdiscarica abusiva a Passo Marinaro (Ragusa), l'allarme dell'ambientalista Andrea Di Priolo
La subcultura di molti incivili sta condizionando in negativo il futuro del territorio
Una nuova microdiscarica abusiva è stata individuata a Passo Marinaro, nel territorio di Ragusa, in un’area che dovrebbe essere agricola e protetta. A denunciarlo è l’ambientalista Andrea Di Priolo, che ha già inoltrato una segnalazione ufficiale alle autorità competenti chiedendo verifiche immediate e un intervento di bonifica.
Di Priolo spiega che la situazione riscontrata all’ingresso di contrada Passo Marinaro, nei pressi dell’incrocio con la SP85, è particolarmente grave: un’area di circa 500 metri quadrati invasa da un volume stimato di 50 metri cubi di rifiuti, abbandonati su suolo agricolo e in un contesto naturale che dovrebbe essere tutelato.
Secondo l’ambientalista, il rischio non è solo ambientale ma anche agricolo e sanitario. «Siamo a pochi metri da coltivazioni di ortaggi e da pozzi d’acqua. La presenza di rifiuti urbani pericolosi è già accertata. Non possiamo permettere che un’area così delicata venga trasformata in una discarica incontrollata», afferma.
La tipologia dei rifiuti rinvenuti conferma la gravità del quadro: plastica, abbigliamento, vernici, resine, medicinali, materiali ingombranti e speciali. Una miscela che, oltre a contaminare il suolo, rappresenta un potenziale pericolo per la salute pubblica e per le attività agricole circostanti.
Di Priolo sottolinea anche il danno d’immagine: «Questa è una delle vie principali percorse ogni giorno dai pullman turistici diretti verso i villaggi e le spiagge della costa. Mostrare ai visitatori un simile degrado significa ferire la reputazione del nostro territorio».
L’appello è chiaro: «Chiediamo un intervento urgente della Polizia Ambientale e delle istituzioni competenti. La tutela dell’ambiente non è un tema accessorio: riguarda la salute dei cittadini, la qualità delle produzioni agricole e il futuro del nostro territorio».
La segnalazione è ora al vaglio delle autorità. Intanto, la denuncia di Di Priolo riporta al centro dell’attenzione un problema che continua a ripresentarsi in diverse zone della provincia: l’abbandono indiscriminato dei rifiuti e la necessità di controlli più serrati e interventi tempestivi.