La sentenza
Rimborsi viaggio a consigliere comunale, la Regione dice no, il Tribunale annulla
Un caso giudiziario a Mazzarino che si intreccia con le vicende politiche tra ricorsi ,comizi e querele
Una vicenda giudiziaria che si intreccia con quelle politiche. Un consigliere comunale siciliano che risiede per motivi di lavoro fuori dall’isola ha il diritto al rimborso delle spese di viaggio quando deve tornare per svolgere il ruolo per il quale è stato eletto? Nelle altre regioni sì, nella regione siciliana no. Secondo la Regione non ne ha diritto. A meno che non risieda nelle isole minori. Un caso controverso quello che si è verificato a Mazzarino dove meno di un mese fa è stato sfiduciato il sindaco Mimmo Faraci. Il caso si inserisce anche nello scontro politico tra il gruppo dell’ex primo cittadino e quello del consigliere Damiano Arena capogruppo del movimento civico d’opposizione Mazzarino lab. Arena risiede a Milano dove svolge il suo lavoro di docente. Nei primi mesi di consigliatura avanzò al Comune la richiesta di rimborso delle spese di viaggio e ottenne il primo rimborso di 1700 euro.
Ma poi, in concomitanza con rapporti politici deteriorati, i tre consiglieri del gruppo del sindaco hanno posto alla Regione il caso della leicità dei rimborsi al consigliere residente a Milano. Dall’assessorato alle Autonomie locali la risposta è arrivata secca: il consigliere non ha diritto al rimborso e deve restituire i 1700 euro percepiti. Cosa che Arena ha fatto, dando nel contempo mandato al suo legale di procedere per le vie legali. Il giudice di pace di Gela ha annullato tutti gli atti che hanno portato alla restituzione dei rimborsi per un vizio nella procedura per cui ora è il Comune che dovrà restituire le somme al consigliere. Arena non è stato avvisato dall’avvio della procedura, non ha potuto presentare le controdeduzioni alla Regione. Tenuto all’oscuro fino all’arrivo della nota della Regione. Ne è scoppiato un caso politico con l’attacco verso Arena. “Sono stato considerato un ladro - dice il consigliere - sono stato attaccato nei comizi del sindaco. Ora una sentenza decide il contrario. Questa sentenza è la morte politica dell’ex sindaco e dei suoi tre consiglieri. Il mio legale valuterà di presentare una querela verso di loro”.
Maurizio Giuiusa Branciforti presidente del movimento politico Mazzarino lab evidenzia gli aspetti giuridici e politici della vicenda. "Noi eravamo pronti - sottolinea- a sollevare il caso sulla costituzionalità della norma. Quella regionale entra in contrasto con la norma nazionale. Non è possibile che un consigliere che vive in un’altra Regione della Sicilia ha il diritto al rimborso se risiede lontano dalla città in cui è stato eletto e deve partecipare alle sedute consiliari e in Sicilia questo non è possibile. O ancor peggio è possibile solo se risiedi nelle isole minori, se risiedi a Palermo o Mazzarino no. Questa sentenza inoltre restituisce giustizia alla reputazione di una persona che è stata accusata ingiustamente di latrocinio e non si è potuta neanche difendere"