il dibattito
Frana di Niscemi, il confronto si riaccende: dopo il vertice a Roma il Comitato chiede un'audizione pubblica del commissario
Ecco cosa è stato deciso durante il vertice presieduto da Ciciliano e quali sono le richieste
A oltre sei mesi dalla frana che nel gennaio 2026 ha sconvolto una parte di Niscemi, nel Caltanissetta, la gestione dell'emergenza torna al centro del dibattito. Da una parte il vertice istituzionale svoltosi a Roma tra il commissario straordinario Fabio Ciciliano e il sindaco Massimiliano Conti ha segnato alcuni passi avanti sul fronte della messa in sicurezza e della ricostruzione. Dall'altra, il Comitato Evento Franoso Niscemi 2026 chiede maggiore trasparenza, tempi certi e un coinvolgimento diretto della cittadinanza nelle decisioni.
Le richieste arrivano mentre molte famiglie attendono ancora risposte sul futuro delle proprie abitazioni e sull'avvio degli interventi previsti.
Il vertice a Roma: al via il primo passo per la messa in sicurezza
Nel corso dell'incontro, svoltosi nella Capitale tra il capo del Dipartimento della Protezione civile e commissario straordinario per l'area di Niscemi, Fabio Ciciliano, e il sindaco Massimiliano Conti, è stato fatto il punto sulle opere programmate dopo il movimento franoso che ha interessato il territorio lo scorso gennaio.
Secondo quanto comunicato al termine della riunione, la società Ingeo ha presentato il documento di fattibilità delle alternative progettuali, avviando così il primo passaggio tecnico per la messa in sicurezza del torrente Benefizio, ritenuto uno degli interventi prioritari per ridurre il rischio nell'area colpita.
Durante il vertice è stato inoltre definito un accordo tra il Comune di Niscemi, il Dipartimento della Protezione civile e Caritas Italiana per la realizzazione della struttura scolastica destinata ad accogliere gli studenti degli istituti ricadenti nella zona rossa, ancora inagibili dopo la frana.
Il Comitato: "La frana non va in vacanza"
Proprio mentre arrivavano gli aggiornamenti dal tavolo romano, il Comitato Evento Franoso Niscemi 2026 ha diffuso un documento con cui chiede al Consiglio comunale di convocare un'audizione pubblica del commissario straordinario Fabio Ciciliano.
Secondo il Comitato, il commissario dispone di poteri straordinari che gli consentono di accelerare procedure e superare ostacoli burocratici. Per questo motivo, sostengono i cittadini, tali poteri dovrebbero essere accompagnati da un livello ancora maggiore di trasparenza e da un confronto costante con la popolazione.
Il Comitato ritiene che le decisioni relative agli interventi di ricostruzione e messa in sicurezza non possano essere assunte senza un coinvolgimento diretto della cittadinanza e senza una puntuale informazione sullo stato di avanzamento dei lavori.
Le famiglie aspettano ancora risposte
Tra le principali criticità evidenziate dal Comitato c'è il ritardo nell'avvio di alcuni interventi e nelle procedure di ristoro per le abitazioni coinvolte dall'evento franoso.
Molti residenti, sottolinea il documento, vivono ancora una situazione di forte incertezza perché non conoscono quale sarà il destino delle proprie case né le tempistiche previste per eventuali demolizioni, consolidamenti o rientri.
Per questo il Comitato chiede: un'audizione pubblica del commissario straordinario; piena trasparenza sugli atti e sui progetti; aggiornamenti costanti sull'avanzamento dei lavori; il coinvolgimento diretto dei cittadini nelle decisioni che riguardano il territorio.
La posizione della senatrice Enza Rando
Sulla vicenda è intervenuta anche la senatrice del Partito Democratico Enza Rando, che ha definito positivi i primi passi annunciati dopo il vertice di Roma.
Secondo la parlamentare, l'avvio del percorso per la messa in sicurezza del torrente Benefizio e l'accordo per la nuova struttura scolastica rappresentano risultati importanti, ma devono ora essere accompagnati da tempi certi, risorse adeguate e da un monitoraggio costante.
Rando ha inoltre richiamato l'attenzione sul tema più generale del dissesto idrogeologico, sostenendo la necessità di una strategia nazionale basata sulla prevenzione e non soltanto sulla gestione delle emergenze.
Le prossime tappe
Dopo la presentazione del documento progettuale da parte della società incaricata, il percorso entrerà ora nella fase tecnica che dovrà portare all'avvio delle opere di messa in sicurezza del torrente Benefizio.
Parallelamente dovranno essere definiti gli interventi destinati agli edifici ricadenti nella zona rossa e avviata la realizzazione della struttura scolastica temporanea.
Resta però aperto il tema del rapporto con la cittadinanza. Le richieste avanzate dal Comitato testimoniano come, accanto agli aspetti tecnici e amministrativi, una parte della comunità chieda un confronto più diretto con le istituzioni e una maggiore condivisione delle scelte che riguardano il futuro della città.
Una ricostruzione che guarda oltre l'emergenza
La frana che ha colpito Niscemi all'inizio del 2026 ha modificato profondamente la vita di decine di famiglie e imposto un complesso percorso di ricostruzione. Se da un lato le istituzioni evidenziano l'avvio dei primi interventi operativi, dall'altro resta forte l'attesa dei cittadini per risposte concrete sui tempi, sulle modalità di attuazione delle opere e sul futuro delle aree ancora interdette.
Il confronto tra amministrazioni, commissario straordinario e comunità locale appare destinato a proseguire nelle prossime settimane, mentre la città attende che gli impegni annunciati si traducano in cantieri e interventi concreti.