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LA PROPOSTA

Mobilità nelle aree interne, uno studio rilancia Vizzini Scalo come hub strategico del Calatino

La ricerca parte dalle difficoltà quotidiane che cittadini e pendolari affrontano per raggiungere luoghi di lavoro, scuole, strutture sanitarie e servizi essenziali

05 Agosto 2026, 12:28

12:36

Mobilità nelle aree interne, uno studio rilancia Vizzini Scalo come hub strategico del Calatino

Uno studio per ripensare la mobilità nelle aree interne del Calatino, puntando su Vizzini Scalo come nodo di interscambio tra ferrovia, autobus e servizi di prossimità. È la proposta elaborata dal Centro Studi C.E.S.T.A. e curata da Giuseppe Biazzo, ricercatore dell'Università degli Studi di Catania, presentata nel corso dell'incontro "Da Mineo a Vizzini Scalo – Nodo strategico per la mobilità e lo sviluppo del Calatino", ospitato dal Circolo di Cultura "Luigi Capuana" di Mineo e promosso dal Movimento Cristiano Lavoratori, in collaborazione con il Centro Studi C.E.S.T.A..

Lo studio parte dalle difficoltà quotidiane che cittadini e pendolari affrontano per raggiungere luoghi di lavoro, scuole, strutture sanitarie e servizi essenziali, individuando nella stazione di Vizzini-Licodia un punto strategico per integrare i collegamenti ferroviari della linea Catania-Caltagirone con il trasporto su gomma diretto verso il Calatino e il territorio ragusano.

L'idea è quella di realizzare un sistema integrato, con orari coordinati tra treni e autobus, aree di interscambio e servizi di collegamento tra i centri abitati e lo scalo ferroviario. Un modello pensato soprattutto per anziani, giovani, persone con disabilità e cittadini privi di mezzi propri, con l'obiettivo di migliorare l'accessibilità ai servizi e contrastare l'isolamento delle aree interne.

Il progetto riprende anche quanto previsto dalla Strategia dell'Area Interna del Calatino, che individua nel recupero del piazzale della stazione di Vizzini-Licodia la base per la realizzazione di un hub intermodale destinato a ospitare i collegamenti extraurbani.

«La valorizzazione di Vizzini Scalo non riguarda una sola infrastruttura, ma una visione integrata del territorio», ha spiegato Giuseppe Biazzo. «Migliorare la mobilità significa garantire un accesso più efficace al lavoro, all'istruzione, alla sanità e ai servizi, contribuendo anche a contrastare lo spopolamento».

Dal confronto è arrivato anche un primo impegno istituzionale. Il vicepresidente della Città metropolitana di Catania, Sergio Gruttadauria, ha annunciato la convocazione di una conferenza di servizi per approfondire la proposta coinvolgendo amministrazioni locali, enti competenti e gestori del trasporto pubblico.

«Lo studio merita un approfondimento concreto – ha dichiarato Gruttadauria –. La Città metropolitana è pronta a sostenere un percorso che può migliorare la mobilità dell'intero Calatino e produrre benefici per le comunità delle aree interne».

Per Paolo Ragusa, promotore dell'iniziativa, il progetto guarda oltre le singole sperimentazioni. «L'obiettivo è costruire un sistema territoriale integrato della mobilità, capace di collegare Mineo, Vizzini e Licodia Eubea con la Città metropolitana di Catania e il Libero Consorzio comunale di Ragusa, superando la marginalità e facilitando l'accesso ai servizi».

In attesa degli sviluppi istituzionali, dal 1° al 31 agosto sarà avviata una sperimentazione di taxi sociale lungo la tratta Mineo-Vizzini Scalo, riservata ai soci del Movimento Cristiano Lavoratori e rivolta in particolare ad anziani, famiglie, giovani, persone con disabilità e cittadini con difficoltà negli spostamenti.

Il servizio, gratuito, sarà attivo ogni mercoledì e sabato e consentirà di raggiungere Vizzini Scalo, da dove sarà possibile proseguire in autobus verso Marina di Ragusa con biglietto a carico dei viaggiatori. Per usufruire del servizio è necessaria la prenotazione presso la sede MCL di Mineo.

L'incontro si è aperto con l'inaugurazione del Circolo MCL "Don Rosario Pepe" Giovani di Mineo e ha visto la partecipazione di amministratori locali, rappresentanti della Città metropolitana di Catania, dei Comuni del comprensorio e dei GAL Kalat e NatIblei. Dal confronto è emersa la volontà di trasformare lo studio in un percorso condiviso, con l'obiettivo di dotare il Calatino di un sistema di mobilità più efficiente, integrato e accessibile.