il caso
Sagra della Busiata tra festa e polemica: Occhipinti denuncia lo "sfiguramento" dell'ex Chiesa Madre
L'allestimento oscura il monumento ai gemellini, scultore chiede intervento delle istituzioni
La Sagra della Busiata, inaugurata ieri sera e pensata per celebrare una delle tradizioni culinarie più identitarie di Salemi, si ritrova al centro di una polemica che ne offusca l’avvio.
L’evento, nato per attrarre pubblico e promuovere il territorio, diventa terreno di scontro dopo la denuncia di Gaspare Occhipinti, scultore trapanese noto per la riproduzione del monumento dedicato ai gemellini Asta e alla madre Barbara Rizzo morti nell’attentato di Pizzolungo del 1985 al giudice Carlo Palermo.
Occhipinti punta il dito contro l’allestimento scenico montato nell’area dell’Ex Chiesa Madre, luogo simbolo della storia cittadina.
Parla di “continua mortificazione” del monumento e accusa gli organizzatori di aver coperto abside e navate con sovrastrutture invasive: americane, fari, impianti di amplificazione, schermi giganti, macchine del fumo.
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«È inaccettabile sfigurare un bene che rappresenta l’identità del territorio, parte di un unicum architettonico con il Castello Svevo, testimone della proclamazione d’Italia», afferma.
Secondo l’artista, invece di valorizzare il sito, l’evento lo avrebbe trasformato in un semplice sfondo sacrificabile, penalizzandone la bellezza e la funzione culturale. Da qui la richiesta di un intervento immediato della Soprintendenza, dell’Assessorato alla Cultura e del Sindaco.
La Sagra si ritrova così a fare i conti con un dibattito che riapre un tema ricorrente un po' ovunque, quello di conciliare promozione turistica e tutela dei luoghi identitari.