Attualità
Pozzallo, la capitaneria di porto passerà sotto la guida di Piccinno
Lascia Vincenti. Il cambio della guardia nel mese di settembre
Dal prossimo settembre il comando della Guardia Costiera iblea passerà ufficialmente ad Amleto Piccinno, 46 anni, che approda in provincia dopo un lungo e proficuo percorso professionale culminato in nove anni di servizio a Mazara del Vallo.
Il suo insediamento coincide con il momento dei bilanci per una delle stagioni più intense e complesse del comparto marittimo locale, al termine del biennio condotto con autorevolezza dal comandante uscente, Luigi Vincenti, il cui operato ha lasciato un segno profondo sul territorio.
L’esperienza di Vincenti alla guida della Capitaneria di Pozzallo si chiude all’insegna dell’eccellenza. In due anni ha governato con fermezza, sensibilità e notevole competenza le molteplici sfide di un approdo strategico, vera cerniera del Mediterraneo centrale.
Sotto la sua direzione, la Guardia Costiera ha raggiunto standard operativi di altissimo livello, distinguendosi nella gestione dei flussi migratori, nelle delicate operazioni di ricerca e soccorso in mare (SAR), nella tutela dell’ambiente, nel contrasto alla pesca illegale e nella sicurezza della navigazione commerciale e da diporto.
Vincenti lascia un comando efficiente e un rapporto solido con istituzioni e cittadinanza, frutto di un dialogo costante e di uno spiccato spirito di servizio.
A raccogliere il testimone sarà dunque Amleto Piccinno. Originario di Maglie (Lecce), vanta una carriera strutturata all’interno del Corpo, con incarichi già svolti presso le Capitanerie di Trapani e Otranto, prima del trasferimento a Mazara del Vallo.
Nel Trapanese ha ricoperto ruoli di rilievo: capo sezione VTS, responsabile del servizio operativo e, infine, vicecomandante.
Il passaggio di consegne sancisce la continuità di un presidio essenziale per la sicurezza marittima del territorio ibleo, chiamato a coniugare efficienza operativa, tutela dell’ambiente e attenzione alle comunità costiere.
Piccinno eredita una macchina ben rodata e una rete istituzionale coesa, basi solide per affrontare le sfide dei prossimi mesi.