Attualità
Nevicata d'agosto per onorare la Madonna della neve
Si sono conclusi ieri sera a Giarratana i festeggiamenti in onore della patrona
Si è conclusa ieri la festa della Madonna della Neve, patrona di Giarratana, con un ricco susseguirsi di appuntamenti che hanno ribadito la forza di una tradizione capace di unire il paese in un abbraccio di fede, memoria e condivisione.
Dopo i momenti suggestivi della mattina, il pomeriggio ha impresso nuovo ritmo alla ricorrenza: le vie del borgo si sono riempite dei suoni del corpo bandistico Bellini, le cui marce sinfoniche hanno risuonato tra case e vicoli come un omaggio corale alla Patrona.

A seguire, la sfilata dei tamburi di Giarratana ha attraversato corso XX Settembre e corso Umberto I, scandendo un’attesa carica di partecipazione da parte di residenti e visitatori.
Sul sagrato della chiesa Madre si è rinnovata la tradizionale “cena”, l’asta dei doni offerti dai fedeli, momento di condivisione che ha messo in risalto ancora una volta la generosità della comunità locale.

In serata, la chiesa Madre ha ospitato la solenne celebrazione eucaristica presieduta da padre Johns Avuppadan, alla presenza di numerosi fedeli e delle autorità civili e militari, in un clima di intenso raccoglimento.
Tra i passaggi più coinvolgenti, la processione delle 21, guidata dal parroco, don Franco Ottone: la statua della Madonna della Neve, portata a spalla e circondata da una folla commossa, ha percorso le strade del paese tra luci calde e profumo di fiori, in un corteo che ha espresso un profondo atto di affidamento collettivo.

Il culmine della serata è giunto poco prima della mezzanotte con la Trasuta, il solenne rientro del simulacro nella basilica di Sant’Antonio Abate.
Il canto del Magnificat, eseguito dal vivo dal soprano Lina Pluchino di Scicli, ha avvolto la piazza in un’atmosfera di grande intensità; giochi di luce e la rievocazione della nevicata miracolosa, tradizionalmente riferita al IV secolo a Roma, hanno reso il momento ancor più suggestivo.
La folla, partecipe e silenziosa, ha seguito ogni istante di un rito capace di fondere devozione e spettacolo con perfetto equilibrio. Il simulacro è stato quindi ricollocato nella nicchia che lo accoglie tutto l’anno, al centro dell’altare maggiore della basilica.

A chiudere la ricorrenza, nella notte tra il 5 e il 6 agosto, lo spettacolo pirotecnico “Iuocu fuocu” in contrada Presti-Cianazzu, curato dalla La Rosa International Fireworks di Bagheria, ha illuminato il cielo di Giarratana con un tripudio di colori, offrendo l’ultimo saluto simbolico alla Patrona e alla cittadinanza.
La festa si è così conclusa nel segno della Madonna della Neve, cuore, memoria e identità della città, confermando la capacità di Giarratana di custodire e rinnovare una tradizione che attraversa le generazioni e continua a definire l’anima più autentica del paese.