Il fenomeno astronomico
Eclissi solare del 12 agosto, occhi puntati sul cielo siciliano: ecco dove si vedrà di più
Il 12 agosto la Luna oscurerà parzialmente il Sole: nella Sicilia orientale la copertura sarà minima, meglio a Trapani. L'Osservatorio di Catania: «Mai guardarla senza occhialini certificati»
A Catania e nella Sicilia orientale il disco solare sarà coperto appena tra il 14 e il 17%, mentre Palermo arriverà al 23%. La percentuale più alta nell’Isola si registrerà a Trapani per il 39%. In Italia nessuna località vedrà la totalità, il massimo dell’oscuramento tra le 20:00 e le 20:27, con il Sole ormai vicino al tramonto.
Il cielo si prepara a uno degli appuntamenti astronomici più attesi del 2026. Il 12 agosto la Luna passerà davanti al sole dando vita a un’eclissi solare che sarà totale in alcune aree della Spagna e soltanto parziale in Italia. Un evento raro, atteso da anni: in Europa l’ultima eclissi solare totale risale infatti all’agosto 1999. Sulla penisola iberica, invece, bisogna tornare addirittura al 1905 per trovare un precedente.
In Italia nessuna regione rientrerà nella fascia della totalità. Il fenomeno sarà comunque particolarmente suggestivo nel Nord-Ovest, dove il disco solare verrà coperto fino a quasi il 95%. La fase parziale inizierà intorno alle 19.30, con il Sole già basso sull’orizzonte occidentale. Il massimo globale dell’eclissi è previsto alle 19.46, ora italiana. Nelle diverse località italiane il massimo oscuramento arriverà invece indicativamente tra le 20:00 e le 20:27. In molte zone la fine dell’eclissi coinciderà praticamente con il tramonto.
In Sicilia meglio guardare a Ovest
Nell’Isola lo spettacolo sarà meno evidente, ma con differenze importanti tra le varie province. Secondo le indicazioni dell’Osservatorio Astrofisico di Catania, nella Sicilia orientale la copertura del disco solare sarà compresa soltanto tra il 14 e il 17%, da Messina a Ragusa.
Spostandosi verso occidente la situazione migliorerà. A Palermo il Sole sarà oscurato per circa il 23%, mentre sarà Trapani a offrire la percentuale più alta dell’Isola, con una copertura vicina al 39%.
Per sapere esattamente quando inizierà e terminerà l’eclissi e quale sarà la percentuale di oscuramento dalla propria città, l’Osservatorio Astrofisico di Catania ha messo a disposizione una mappa interattiva; selezionando la località interessata è possibile conoscere gli orari e le caratteristiche del fenomeno dal punto prescelto.
Mai guardare il Sole a occhio nudo
Ecco come osservare il fenomeno senza rischiare danni alla vista. La curiosità non deve mettere a rischio la vista. Durante un’eclissi parziale è sempre pericoloso osservare direttamente il sole senza protezione, anche quando gran parte del disco è coperta. La luce della porzione rimasta visibile può infatti provocare danni permanenti alla retina, dando origine alla cosiddetta retinopatia solare.
Il pericolo è particolarmente insidioso perché il danno può verificarsi senza dolore e senza sintomi immediati. I disturbi possono comparire anche dopo ore o giorni dall’osservazione.
Per guardare direttamente il fenomeno servono esclusivamente occhialini per eclissi certificati secondo la norma ISO 12312-2. Devono essere indossati prima di rivolgere lo sguardo verso il sole e mantenuti durante tutta l’osservazione. Non bastano invece i normali occhiali da sole, nemmeno se sovrapposti, né pellicole radiografiche, filtri fai-da-te o occhiali da saldatore. Anche fotocamere, binocoli e telescopi possono diventare pericolosi se utilizzati senza filtri solari specifici e certificati.
Particolare attenzione dovrà essere riservata a bambini e ragazzi, maggiormente esposti al rischio: per loro l’osservazione dovrà avvenire sotto la costante supervisione di un adulto. Cautela anche per le persone anziane e per chi presenta patologie oculari o ha subito determinati interventi chirurgici agli occhi.
L’eclissi, di per sé, non comporta rischi diretti per la salute e non ci sono particolari controindicazioni: il rischio concreto riguarda gli occhi e deriva dall’osservazione diretta del sole senza protezione adeguata.
Il 12 agosto, dunque, anche dalla Sicilia sarà possibile assistere a un appuntamento astronomico da ricordare. Ma ovunque ci si trovi, la regola sarà una sola: guardare il cielo sì, ma soltanto con gli occhi protetti da presidi certificati.
