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Attualità

Notte di San Lorenzo "critica" su alcune spiagge del comprensorio ibleo

Firullo (Atbs): "Com'era quella favola dell'ordinanza che vietava i falò in spiaggia a Playa Grande? Hanno lasciato un disastro"

11 Agosto 2026, 08:58

09:00

Notte di San Lorenzo "critica" su alcune spiagge del comprensorio ibleo

I falò in spiaggia che si sono tenuti regolarmente nonostante le ordinanze

Antonello Firullo, rappresentante dell’Associazione Turistica Balneare Siciliana, affida ai social un duro j’accuse dopo l’ennesima notte movimentata a Playa Grande, frazione balneare di Scicli, dove — nonostante divieti e ordinanze — si sarebbe consumato un vero e proprio “sballo” collettivo tra falò, musica ad alto volume, alcol e comportamenti fuori controllo.

Firullo apre con sarcasmo: «Com’era quella barzelletta? Falò vietati, alcolici vietati, musica ad alto volume vietata. Controlli serrati e multe salate». Una premessa che introduce il racconto di ciò che, secondo l’ATBS, sarebbe accaduto nelle ore notturne: falò accesi sulla spiaggia, musica a tutto volume fino all’alba, bagni notturni completamente nudi, consumo di alcol e “fumo” senza alcun controllo.

Con la luce del giorno, però, il quadro sarebbe apparso ancora più evidente. «Avete idea dello schifo che hanno fatto? No, non credo proprio», scrive Firullo, denunciando una spiaggia lasciata in condizioni indecorose, tra rifiuti e resti della nottata.

Il riferimento è anche alle ordinanze comunali che, negli anni, hanno ribadito il divieto di falò, musica ad alto volume e consumo di alcol in spiaggia, oltre alla tutela dell’area, definita “ad alta valenza paesaggistica”. Firullo ricorda inoltre come, in passato, si fosse discusso persino del divieto di accesso ai cani per ragioni igieniche: «Non si era detto che dev’essere protetta, che i cani non possono entrare perché sporcano con i loro bisognini?».

Da qui la stoccata finale: «Complimenti al Comune di Scicli e al “sindaco” del villaggio Playa Grande», un’ironia che punta il dito contro la gestione del territorio e la presunta assenza di controlli durante la notte.

Le parole dell’ATBS riaccendono il dibattito sulla tutela delle spiagge del litorale sciclitano, spesso teatro di raduni notturni non autorizzati. Resta ora da capire se il Comune risponderà alle critiche e quali misure verranno adottate per evitare che episodi simili si ripetano. Un disagio che si può estendere anche su altri tratti del litorale ibleo.