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Attualità

Ispica, il sindaco dopo la notte di San Lorenzo: "Spiagge devastate, indegno di un paese civile"

Muraglie se la prende con chi ha insozzato e ringrazia gli operai comunali che stanno cercando di ripristinare il tutto

11 Agosto 2026, 10:11

10:20

Ispica, il sindaco dopo la notte di San Lorenzo: "Spiagge devastate, indegno di un paese civile"

La condizione delle spiagge ispicesi dopo San Lorenzo

Il sindaco di Ispica, Pierenzo Muraglie, affida ai social un messaggio duro e diretto dopo la notte di San Lorenzo e dopo l’ennesima mattinata di emergenza sulle spiagge del litorale ispicese. Le immagini pubblicate — e le parole che le accompagnano — raccontano una situazione che l’amministrazione definisce “indegna di un Paese civile”.

Secondo quanto riferito dal primo cittadino, all’alba gli operatori della società di igiene ambientale hanno trovato l’arenile ricoperto di rifiuti abbandonati durante la notte: bottiglie, plastica, residui di cibo e materiale vario lasciato da gruppi di avventori. Una scena che, sottolinea Muraglie, stride con l’arrivo imminente di famiglie e bambini che nelle prossime ore affolleranno le spiagge.

«Quale amministrazione comunale può affrontare tutto ciò?», scrive il sindaco, denunciando un fenomeno che si ripete e che richiede un impegno straordinario da parte degli operatori. Già dalle prime ore del mattino, infatti, diverse squadre sono state mobilitate per riportare l’arenile in condizioni decorose. «Gli operatori sono al lavoro dall’alba ed hanno quasi ultimato le operazioni di pulizia. Tanti uomini, da parecchie ore, sono impegnati a ripulire tutto», aggiunge Muraglie.

Nelle ultime foto pubblicate dal sindaco — che documentano il prima e il dopo — si nota il lavoro svolto dagli operatori, ai quali l’amministrazione rivolge un ringraziamento “sincero e doveroso”.

Il messaggio del sindaco si inserisce in un dibattito più ampio sulla gestione delle spiagge e sul senso civico dei fruitori. Un richiamo alla responsabilità collettiva, affinché il litorale possa essere vissuto e rispettato da tutti, senza trasformarsi ogni notte in una discarica a cielo aperto.