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il sit in

Confronto tra Comune e Asp ma sarà protesta sotto il gazebo pure a Ferragosto

La vertenza per il diritto alla salute tra medici che mancano, che non vogliono lavorare a Gela, promesse e appelli

12 Agosto 2026, 16:00

18:36

 Confronto tra   Comune e Asp ma sarà protesta sotto il gazebo  pure a Ferragosto

Al tredicesimo giorno di protesta per il diritto alla salute negato da servizi sanitari carenti, con l'ufficio trasferito in un gazebo davanti all'ospedale Vittorio Emanuele, il sindaco di Gela Terenziano Di Stefano con una delegazione composta da capigruppo di maggioranza ed opposizione, l'assessore comunale alla salute e la presidente del consiglio, ha riaperto (dopo le insistenze di Forza Italia) il dialogo con il direttore generale dell'Asp 2 Salvatore Lucio Ficarra. Un confronto durato due ore ma non giudicato del tutto soddisfacente dal primo cittadino. " Il risultato del confronto non è buono. Il presidio davanti l'ospedale continuerà finché non ci saranno i fatti" - ha detto il sindaco all'uscita dalla sede dell'Asp nissena.

Sul nuovo ospedale la cessione dell'area di Ponte Olivo da EniMed all'Asp 2 avrà luogo entro fine mese, poi si affiderà la progettazione per 16 milioni di euro e altri 14 li metterà Eni, mentre è imminente l'inaugurazione della nuova rianimazione. Ma sul potenziamento del Vittorio Emanuele, la carenza di medici non sarà un problema semplice da risolvere. L'Asp ha sottolineato le tantissime rinunce di medici a venire a lavorare a Gela. Sindaco e assessore alla salute non ci credono.

E lanciano un appello a tutti i medici d'Italia: "se siete interessati a venire a lavorare a Gela mandateci una mail alla pec del Comune". L'Asp 2 ha indicato la rete formativa come soluzione più immediata (ma devono essere d'accordo le Università di Catania e Palermo) e la richiesta a Policlinici e grandi ospedali ad attingere alle loro graduatorie. Promesso un potenziamento del pronto soccorso.

Il sindaco ha fatto presente che in situazioni di emergenza si può spostare il personale da ospedali in cui c'è in servizio un numero maggiore. Degli 11 medici assunti con l'ultimo concorso per il pronto soccorso 7 sono stati assegnati a Caltanissetta, e 4 in altri presidi nisseni. Gela sta a guardare e non si rifà neanche il concorso. Altro appello è stato lanciato ai deputati: serve un emendamento di 750 mila euro per riacquistare i macchinari dell'Utin. Quelli mai usati sono obsoleti. Uno scandalo nello scandalo. L'emodinamica? il manager Asp l'ha scaricata sulla Regione. La Neurologia avrà i medici a novembre. Ma i locali sono pronti? E le carenze di medici in tutti gli altri reparti? Braccia allargate

La protesta con il gazebo non cessa (anche per dare conforto si cittadini che entrano ed escono disperati dall'ospedale - ha detto il sindaco) e a fine mese ci sarà una manifestazione organizzata da chiese e associazioni mentre l'opposizione di centrodestra ha dato l'impegno a controllare e monitore gli impegni assunti e l'opposizione di centrosinistra Controcorrente con Miguel Donegani ha definito il sit in del sindaco inutile. "Tredici giorni di sit in Per fare cosa? Un incontro con il manager dell'Asp che su sarebbe potuto e dovuto fare già dal primo giorno e per sentirsi dire ciò che l'assessore Caruso ha detto a me in un video 17 giorni fa?" - è il commento di Donegani.