il caso
Il sindaco di Alimena con un colpo di mano revoca tutte le ordinanze da lui firmate
Nuovo capitolo nella battaglia con la minoranza, il commissario ad acta e il Tar per riportare il consiglio comunale alla normalità
Nuovo capitolo nella lunga e complessa vicenda amministrativa che da mesi vede contrapposti il sindaco Giuseppe Scrivano, la minoranza consiliare, il commissario ad acta nominato dalla Regione e gli organi della giustizia amministrativa. Adesso arriva un nuovo provvedimento che modifica lo scenario: il primo cittadino ha disposto la revoca di una serie di ordinanze sindacali adottate tra la fine del 2025 e l’estate del 2026, comprese quelle che avevano riguardato il funzionamento del Consiglio comunale, l’insediamento del commissario ad acta e alcune procedure legate all’attività dell’assemblea cittadina.
L’ordinanza sindacale n. 57 del 6 agosto 2026 dispone infatti la revoca immediata di diversi provvedimenti precedentemente adottati, motivando la scelta con l’intervenuto mutamento dell’assetto degli interessi sotteso agli stessi e con la volontà di procedere in autotutela.
Nel documento il sindaco richiama l’esigenza di assicurare il regolare svolgimento dell’attività amministrativa, evidenziando come l’interesse pubblico attuale sia quello di garantire la continuità e la regolarità dei lavori del Consiglio comunale, attraverso gli strumenti ordinari di verifica previsti dalla normativa, evitando il permanere di misure che potrebbero alimentare ulteriori incertezze e conflittualità istituzionali.
Tra gli atti revocati figurano l’ordinanza del dicembre 2025 relativa alla presa d’atto della decadenza del Consiglio comunale, i successivi provvedimenti del febbraio 2026 riguardanti il commissario ad acta nominato dalla Regione, oltre alle ordinanze con cui erano state limitate convocazioni del Consiglio, insediamenti commissariali e alcune iniziative consiliari.
La vicenda, che ha avuto come nodo centrale anche la questione Tar e il confronto sulla legittimità degli atti adottati dall’amministrazione comunale, ha visto susseguirsi interventi da parte dei diversi livelli istituzionali. Sul caso si sono pronunciati anche gli organi della giustizia amministrativa, con un contenzioso che ha coinvolto il Tar e il Consiglio di giustizia amministrativa.
La revoca delle ordinanze rappresenta quindi un nuovo passaggio in una contesa che si trascina da mesi e che ha determinato una situazione di forte contrapposizione politica all’interno del Comune.
Nel provvedimento il sindaco precisa comunque che le proposte di deliberazione dovranno essere accompagnate, quando previsti, dai pareri tecnici e contabili richiesti dalla normativa vigente, ribadendo dunque la necessità che l’attività amministrativa prosegua nel rispetto delle procedure ordinarie.
Resta ora da capire quali saranno gli effetti concreti della decisione sul futuro del Consiglio comunale e sui rapporti tra amministrazione, consiglieri e commissario. La revoca delle ordinanze potrebbe infatti aprire una nuova fase nel tentativo di riportare l’attività istituzionale verso un percorso di maggiore normalità dopo mesi caratterizzati da contrapposizioni e ricorsi.
Sullo sfondo poi quali provvedimenti potrebbero arrivare dalla Regione, con il comune di Alimena che è sempre sotto l’occhio dell’attenzione.