l'anniversario
L’indimenticabile SuperPippo, maestro unico di televisione capace di rapire il pubblico
I primi passi nel teatro a Catania, il grande salto a Roma e i successi in tv e come talent scout
«Le nostre “gare di nuoto” a Villasimius, le colazioni a Militello con la ricotta ancora calda e le arance colte insieme nell’aranceto di casa, le risate a crepapelle nel lettone a casa dei nonni a Catania e gli arancini mangiati ancora caldi a Villa Bellini, i nostri giri in motorino a Morlupo in cui inevitabilmente quasi sempre uno dei due cadeva ed era quasi sempre lui che aveva le gambe troppo lunghe per il Ciao, i nostri incontri con la famiglia Modugno sulla splendida Isola dei Conigli a Lampedusa e il prenderci in giro quando a Cala Creta ci cospargevamo a vicenda di argilla. Erano anni molto felici e spensierati, in cui quando finivo la scuola mi trasferivo da papà per trascorrere l’estate insieme».
Così la figlia Tiziana ricordava qualche giorno fa papà Pippo a un anno dalla scomparsa.
Erano anni felici per la famiglia Baudo e non solo. Perché tutti noi italiani, di più generazioni, abbiamo visto SuperPippo come uno di famiglia. Fratello, zio, padre, figlio, di chi aveva la tv come focolare domestico, come meeting point delle serate davanti a Canzonissima o Sanremo. E poi c’è chi, tra noi, fortunato, lo ricorda seduto in redazione a La Sicilia dove spesso veniva a trovare l’amico fraterno Micio Tempio e tutti noi che non perdevamo occasione per ascoltare i suoi racconti del dietro le quinte della Rai e di Mediaset, delle cene a casa Berlusconi, e i “curtigghi” di ciò che non si vedeva in tv.
Pippo Baudo significava una fonte inesauribile di informazioni e di curiosità, di storie di vita vissuta fra il Teatro Stabile, la sua Militello e la Roma tutta lustrini degli studi televisivi. Era ed è tutt’ora un faro, stella polare di chi ne vorrebbe seguire le orme pur sapendo che dopo di lui... il diluvio. Perché di Pippo Baudo ce n’è stato uno solo e, ahinoi, la tv e lo showbusiness moderno, non ne prevedono sostituti.