Attualità
Etna, trasporti e turismo. Antica Ibla: "Servono ristori e competenze"
Il presidente del centro commerciale naturale, Daniele La Rosa, interviene nel dibattito dicendo basta alle emergenze e alle soluzioni tampone
L’eruzione dell’Etna e le difficoltà operative che hanno coinvolto gli aeroporti di Catania e Comiso riportano ancora una volta alla luce una fragilità che la Sicilia conosce da decenni: l’assenza di una rete dei trasporti realmente integrata e capace di affrontare le emergenze.
A evidenziarlo è il centro commerciale naturale Antica Ibla, attraverso il presidente Daniele La Rosa, che chiede alle istituzioni regionali e nazionali un cambio di passo nella gestione delle infrastrutture e del sistema dei trasporti.
“Quanto accaduto dimostra che basta un evento naturale per mettere in difficoltà l’intero sistema turistico ed economico siciliano. Il danno non è solo economico, ma anche d’immagine. Non possiamo continuare a vivere di emergenze e soluzioni tampone.”
Secondo Antica Ibla è necessario ripensare il sistema dei collegamenti mettendo realmente a rete aeroporti, ferrovie, autostrade, porti e trasporto pubblico, attraverso una strategia complessiva e non attraverso interventi dettati dall’emergenza.
Particolare attenzione viene posta sull’aeroporto di Comiso: “Comiso non può continuare a essere considerato una ruota di scorta. Proprio in situazioni come questa dimostra quanto possa essere strategico per il territorio ibleo. Se vogliamo che possa crescere e diventare uno scalo di livello, deve essere inserito in una vera strategia regionale dei trasporti, insieme a infrastrutture e collegamenti efficienti”.
Il Ccn Antica Ibla si unisce inoltre alla richiesta, già avanzata da Cna, di prevedere ristori immediati per le imprese colpite dall’emergenza, attraverso misure straordinarie sul modello di quelle adottate durante il Covid. “Non possiamo chiedere agli imprenditori di sostenere da soli il costo di un’emergenza che non hanno provocato. Servono interventi rapidi e concreti per chi sta subendo cancellazioni, mancati arrivi e perdite economiche”.
La Rosa pone infine l’accento sulla necessità di cambiare anche il metodo con cui vengono individuati i vertici e i responsabili dei settori strategici. “È arrivato il momento di scegliere le persone sulla base dei curricula, delle competenze, dell’esperienza e dei risultati, non delle appartenenze politiche. Nei settori strategici come aeroporti, trasporti e turismo servono manager capaci e responsabilità precise”.
Una situazione che, secondo Antica Ibla, rischia di penalizzare soprattutto chi ogni giorno investe nel territorio. “Con queste criticità e questa superficialità si rischia di vanificare il lavoro quotidiano di tanti piccoli imprenditori che, con sacrificio e investimenti, ogni giorno si impegnano per trasmettere ai visitatori la vera essenza siciliana. Non possiamo chiedere a loro di fare la propria parte e poi vanificare tutto con infrastrutture inadeguate e una gestione approssimativa delle emergenze”.
Il presidente del Ccn conclude con un appello alle istituzioni: “La Sicilia ha bisogno di una visione, di investimenti e soprattutto di competenze. Non di nuove promesse. Il turismo può essere davvero un motore economico, ma dobbiamo metterlo nelle condizioni di funzionare”.