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19 agosto 2026 - Aggiornato alle 20:30
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la protesta

Gela calcio in campo per la sanità: 6.000 firme e appello ad Asp e Regione

Al diciannovesimo giorno arrivano gli sportivi, ecco qual è la richiesta che è stata inoltrata

19 Agosto 2026, 20:00

20:11

Gela calcio in campo per la sanità: 6.000 firme e appello ad Asp e Regione

Al diciannovesimo giorno la "battaglia" per la sanità locale si tinge dei colori del Gela calcio. Ieri sera il club biancazzurro si è unito alla protesta promossa dall’amministrazione comunale per chiedere il potenziamento di un servizio pubblico fondamentale: davanti l’ingresso dell’ospedale Vittorio Emanuele sono arrivati i calciatori, i membri dello staff tecnico e sanitario e i dirigenti della prima squadra e del settore giovanile.

A guidare la delegazione il presidente Maurizio Melfa. Un gesto che è stato molto apprezzato sia dal sindaco Terenziano Di Stefano che da tutta la delegazione politico-istituzionale presente al gazebo, che sta seguendo la vicenda.

Quasi seimila le firme dei cittadini che chiedono all’Asp di Caltanissetta e al governo regionale sia di investire concretamente nella realizzazione del nuovo ospedale che di potenziare il nosocomio di Caposoprano, superando le varie criticità.

«Queste seimila firme sono un segno concreto, un ottimo modo per partecipare - dice il primo cittadino -, anche considerato che non abbiamo chiesto ai cittadini nulla e sono stati loro a voler contribuire, proprio con il gesto simbolico della firma. Noi andremo avanti fino a quando non avremo risposte concrete. Le attendiamo sia dall’Asp che dal governo regionale e nazionale. Chiediamo con urgenza medici e personale specializzato soprattutto in due reparti importantissimi come il pronto soccorso e la chirurgia. Le prime risposte le aspettiamo da qui. Ci dicono che sono al lavoro e noi attendiamo: abbiamo girato ad Asp i curriculum di quattro medici che ci hanno manifestato la disponibilità a venire a Gela, il nostro appello ai professionisti di tutta Italia sta generando i suoi frutti. Quello che dà il Gela calcio venendo qui al nostro presidio - aggiunge Di Stefano - è un segno fortissimo di presenza che arriva dal mondo dello sport, la dimostrazione di voler esserci e partecipare ad un problema che è di tutti».

«Ci chiediamo con che coraggio la politica potrà ancora chiederci consensi se non si riesce a garantire un diritto come la sanità - ha detto il presidente del Gela Maurizio Melfa -. Questa battaglia non ha colori di nessun tipo, parliamo di una struttura ospedaliera: noi come società sportiva vogliamo esserci, daremo il nostro contributo affinché l’attenzione sulla vicenda rimanga sempre alta».

La protesta dunque continuerà ancora nei prossimi giorni, nell’attesa di riscontri concreti che tutta la città aspetta ormai da troppo tempo.