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il dibattito

Acqua sotto ricatto in provincia di Enna: il Comitato Senz'Acqua chiede trasparenza e stop ai veti

Sollecitato il cambio del presidente dell'Ati per stoppare i rincari idrici in una provincia con le bollette salate

20 Agosto 2026, 05:42

05:50

Acqua sotto ricatto in provincia di Enna: il Comitato Senz'Acqua chiede trasparenza e stop ai veti

"L’assemblea dei sindaci non può restare in ostaggio dei veti politici e dei tatticismi partitici in un territorio già stremato da bollette salatissime e da un pessimo servizio". Prende posizione il Comitato Senz'Acqua Enna all'indomani di quanto pubblicato da "La Sicilia" su quello che sta accadendo all'Assemblea territoriale idrica impelagata tra la scelta del nuovo presidente, in sostituzione di Nino Cammarata che ha completato il mandato, e quella del direttore generale. In realtà su quest'ultima carica è stata avviata e portata a termine una procedura, per titoli ed esami, con la commissione che ha individuato Grazia Cosentino, nomina che andrebbe solo ratificata ma che sta trovando la contestazione di alcuni sindaci i quali ritengono, invece, che debba essere una loro scelta. Su questa posizione entrambi gli schieramenti prevedono la possibilità di rivolgersi alla Procura per far valere le proprie ragioni.

Anche una volta, insomma, sulla gestione del servizio idrico nuvole grigie coprono il cielo sopra la provincia di Enna già toccata da tariffe tra le più alte d'Italia e richiesta di passare ad una gestione pubblica del servizio.

Temi su cui il Comitato Senz'Acqua Enna spinge sull'acceleratore sin dalla sua nascita.

Comitato che oggi lancia "un messaggio perentorio ai sindaci, voi siete la voce dei cittadini, non gli esecutori di accordi presi nei retrobottega" e ritenendo necessario "un cambio di rotta fondato su trasparenza e legalità".

A cominciare dalla scelta del nuovo presidente. Archiviata l'ipotesi Gemmellaro, per sua volontà, oggi resta in piedi il nome di Salvatore La Spina (sindaco di Centuripe) su cui però c'è il freno del Pd per il sindaco di Fratelli d'Italia.

"La scelta del nuovo Presidente dell’Assemblea non deve essere frutto di spartizioni 'a porte chiuse', ma di un confronto pubblico sul merito" chiedono dal Comitato sostenendo che "chi si candida ha l'obbligo di metterci la faccia e presentare un programma chiaro su come tutelare il servizio e contrastare l'aumento delle tariffe".

Sulla stessa linea deve camminare la scelta per il nuovo direttore generale: "La sua nomina non può in alcun modo ridursi a un riciclo di nomi noti o ad accomodamenti di Palazzo" e aggiungono "pretendiamo una figura indipendente, estranea ai soliti circuiti interni e libera da qualsiasi conflitto di interessi, palese o potenziale. La pazienza della comunità è esaurita".

Il Comitato Senz'Acqua Enna ha quindi anticipato che "vigilerà su ogni nomina ed è pronto a intraprendere qualsivoglia azione per tutelare i cittadini e impedire l'ennesimo salasso".

Anche e soprattutto su quest'ultimo aspetto dal Comitato ritengono necessaria una scelta rapida sul nuovo presidente: "Per respingere la pretesa di Siciliacque di aumentare i costi dell'acqua, serve urgentemente un Ente stabile e un presidente legittimato a ribadire un no irremovibile ai rincari".

Una nuova assemblea dei sindaci, dopo quelle andate a vuoto nelle ultime settimane, sarà convocata entro inizio settembre ed in quella occasione i sindaci arriveranno con le proposte per la carica di presidente ma dovranno avere le idee chiare e trovare un accordo, che oggi appare difficile da trovare, anche sulla nomina del direttore generale anche se essa viene ritenuta oggi solo una nomina da ratificare.

Fino alle prossime scelte il presidente ed il suo consiglio d'amministrazione potranno operare soltanto nell'ordinaria amministrazione.