lo studio
Porto Palo, cancellata dal fascismo e restituita dal paese: la storia del "Porto Costanzo Ciano"
La vicenda ricostruita da Leonardo Balistreri tra decreto del regime e la revoca
Porto Palo è la denominazione con cui la comunità ha sempre identificato la borgata balneare cittadina, ma per alcuni anni il regime fascista era intervenuto con una modifica che non è nota a tutti.
Lo scrittore menfitano Leonardo Balistreri, autore di numerosi saggi sulla storia locale, ha ricostruito questa strana vicenda storica attraverso vari approfondimenti: nel 1940 il Fascismo cambiò ufficialmente quel nome, e lo fece con un atto dello Stato che poi, alcuni anni dopo, venne revocato.
Il nome Porto Palo il 2 dicembre 1940 venne cambiato in "Porto Costanzo Ciano", presidente della Camera dei Fasci e delle Corporazioni, consuocero di Mussolini e figura centrale dell’apparato del regime.
Balistreri documenta che il 26 giugno 1939 Ciano morì improvvisamente e la sua scomparsa generò in tutta Italia una corsa all’intitolazione: strade, piazze, edifici e perfino frazioni vennero dedicate alla sua memoria, in un clima di servilismo tipico del Ventennio.
Anche Menfi si adeguò. Il podestà Giuseppe Tavormina deliberò il 12 ottobre 1940 di modificare il nome della borgata in "Porto Costanzo Ciano".
La decisione venne ratificata con Regio Decreto del 2 dicembre 1940, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17 marzo 1941. Da quel momento, per lo Stato italiano, la denominazione ufficiale non era più Porto Palo.
“L'amministratore di Menfi non poteva esimersi di compiacere i potenti di turno – commenta oggi Balistreri – prevalse l'ambizione personale, per ottenere vantaggi e protezione, propaganda e sottomissione ideologica, un po' come avviene anche oggi”.
Con la caduta del Fascismo nel 1943, la comunità tornò spontaneamente a usare il nome originario. Ma, ed è il punto cruciale dello studio, per qualche anno non c'è stata alcuna revoca formale del regio decreto.
Mentre ad oggi, migliaia di regi decreti emessi durante il ventennio fascista sono formalmente in vigore nell'ordinamento italiano, a meno che non siano stati espressamente abrogati dal Parlamento o dichiarati incostituzionali dalla Corte Costituzionale, a Menfi per la località balneare è arrivata la revoca.
Nel novembre 1946, con un decreto del capo provvisorio dello Stato, è stata autorizzata la modifica del nome, riportandola all'originario Porto Palo.
In altre parole, mentre in molte zone d'Italia sono rimasti immutati nomi di vie e piazze a dirigenti dell'epoca fascista, a Menfi l'attuale denominazione "Porto Palo" è stata ripristinata, cancellando il ricordo di Costanzo Ciano.