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la decisione

Sopralluoghi nei pronto soccorso dopo il caso Sciacca: l'Asp di Agrigento intensifica i controlli

Audit sul rischio clinico e verifiche su organizzazione, dotazioni e percorsi in un contesto segnato da carenza di medici

21 Agosto 2026, 21:04

21:10

Sopralluoghi nei pronto soccorso dopo il caso Sciacca: l'Asp di Agrigento intensifica i controlli

Le visite di monitoraggio nei Pronto soccorso della provincia, avviate dal commissario straordinario Alessandro Delle Donne, arrivano in un clima già acceso dalla denuncia dei giorni scorsi sul caso di lunga attesa e presunta inefficienza nell'area di emergenza del “Giovanni Paolo II” di Sciacca, rilanciata dal deputato Davide Faraone.

Un episodio, quello di una lunga attesa di un paziente cardiopatico, che ha riaperto il dibattito sulle condizioni operative dell' emergenza-urgenza agrigentina e che ha spinto l'Asp a intensificare le verifiche.

Delle Donne ha iniziato il giro da Agrigento e Sciacca, ribadendo “massima attenzione alle criticità e alla sicurezza dei pazienti”.

Le visite servono a valutare sul posto organizzazione, dotazioni, flussi di accesso e percorsi assistenziali, in un contesto segnato dalla carenza di medici e dall' aumento degli accessi estivi.

Proprio sul caso di Sciacca è stato disposto un audit del Rischio clinico per ricostruire i fatti e individuare eventuali margini di miglioramento.

Le difficoltà emergono anche dal racconto del viceprimario di Cardiologia del “Giovanni Paolo II” e responsabile Utic, Giovanni Di Vita, che sui social ha descritto sei ore di lavoro al fianco del Pronto soccorso: visite, esami, terapie, consulenze e dimissioni.

Dietro questo lavoro silenzioso ci sono uomini e donne che curano tra mille difficoltà. Le accuse gratuite – dice – non colpiscono chi ha causato lo sfascio della sanità pubblica”.