Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
22 agosto 2026 - Aggiornato alle 19:04
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

l'allarme

L'ombra del West Nile sulla Lombardia: professore in pensione muore a Pavia

Il decesso di un ottantacinquenne accende i riflettori sulla sorveglianza estiva mentre i casi regionali sfiorano quota cento

22 Agosto 2026, 18:04

18:10

L'ombra del West Nile sulla Lombardia: professore in pensione muore a Pavia

È morto a Pavia un pensionato di 85 anni, stimato ex professore di matematica residente a Sartirana, nel Pavese. L’uomo era da alcuni giorni al Policlinico San Matteo, dove il quadro clinico è rapidamente peggiorato.

Nelle stesse ore, nel Centro Italia, una donna di 67 anni della provincia di Pescara è stata trasferita nell’Unità operativa di Malattie infettive dell’ospedale di Chieti. Due episodi lontani che raccontano una stessa realtà: l’estate italiana 2026 è sotto stretta sorveglianza per la diffusione delle malattie trasmesse da insetti vettori, a cominciare dal virus West Nile.

In Lombardia, il confronto tra prime segnalazioni e dati ufficiali restituisce la misura dell’aggiornamento epidemiologico in corso. A fronte delle iniziali 84 infezioni regionali riportate dalla stampa, l’ultimo bollettino di sorveglianza delle arbovirosi (n. 33 del 20 agosto 2026) certifica 93 casi confermati. Di questi, 6 pazienti sono in carico all’ATS di Pavia e 5 risultano classificati con provincia di esposizione Pavia.

In Abruzzo, dopo il ricovero della sessantasettenne a Chieti, la macchina sanitaria si è attivata immediatamente. Il Servizio di igiene, epidemiologia e sanità pubblica (SIESP) della ASL di Pescara ha avviato un’approfondita indagine per ricostruire gli spostamenti della paziente negli ultimi 21 giorni, arco massimo di incubazione, così da delineare l’area del contagio e stabilire se l’infezione sia stata contratta in loco o altrove. Parallelamente, la struttura di Sanità animale ha intensificato il monitoraggio entomologico e veterinario su zanzare e specie sensibili, in collaborazione con l’Istituto zooprofilattico dell’Abruzzo e del Molise.

Il decesso pavese e il caso abruzzese si inseriscono in un contesto più ampio. Il bollettino nazionale dell’Istituto superiore di sanità, aggiornato al 19 agosto 2026 e diffuso il giorno successivo, fotografa un patogeno ormai endemico in gran parte della Penisola. Dall’inizio del monitoraggio stagionale sono stati confermati 312 casi umani di infezione da West Nile.

Pur essendo stabilmente presente in 16 regioni, il trend della stagione 2026 risulta inferiore rispetto allo stesso periodo del 2025. L’ampiezza della diffusione geografica, tuttavia, impone di non abbassare la guardia nelle calde settimane di fine estate.