il caso
Addio corsia di sorpasso, per gli over 85 l'autostrada diventa un tabù
La bozza vieta le arterie ad alto scorrimento costringendo i più anziani a scegliere percorsi alternativi e più lenti
La patente non svanisce con l’avanzare dell’età, ma per gli automobilisti più anziani potrebbe presto essere soggetta a restrizioni significative. Nella bozza di revisione del Codice della strada, ora in consultazione, emerge infatti una proposta del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti destinata a incidere in profondità sulla mobilità degli over 85.
L’esecutivo valuta limiti mirati di percorrenza e di condotta alla guida per ridurre l’esposizione degli anziani a scenari di traffico complessi e ad alta velocità. La proposta non è ancora legge, ma indica con chiarezza la direzione: superare l’alternativa rigida tra piena idoneità e revoca totale della patente, delineando una “terza via” tecnica e giuridica che salvaguardi la sicurezza collettiva senza azzerare l’autonomia individuale.
Le tre limitazioni per gli over 85: raggio ridotto, stop alle autostrade e alcol zero
Il cuore della riforma punta a personalizzare le prescrizioni tramite codici armonizzati già previsti dall’ordinamento, finora non applicati in modo così sistematico per fasce d’età. Se confermata, la bozza introdurrebbe per chi rinnova dopo gli 85 anni tre vincoli standard:
Guida entro 100 km: circolazione consentita solo in un raggio massimo di 100 chilometri dalla residenza o dimora abituale. Una circolare della Direzione generale per la Motorizzazione del 27 giugno 2022 ne ha già chiarito la funzione: limitare gli spostamenti occasionali di lungo raggio, mantenendo la guida in contesti territoriali familiari.
Divieto di autostrada: precluso l’accesso alle autostrade e alle strade a scorrimento veloce, per evitare la gestione di velocità elevate e flussi intensi che richiedono tempi di reazione molto rapidi.
Tolleranza zero per l’alcol: obbligo di tasso alcolemico pari a zero alla guida. È un’estensione del regime di massima prudenza, irrigidito dalla Legge 25 novembre 2024, n. 177, a una fascia in cui la tolleranza fisiologica alle bevande alcoliche si riduce, aumentando il rischio anche con assunzioni minime.
Rinnovi più serrati e il ruolo del geriatra
La proposta ridisegna anche il calendario dei rinnovi, con controlli più ravvicinati al crescere dell’età:
Fino a 50 anni: rinnovo ogni 10 anni (invariato).
Fino a 70 anni: rinnovo ogni 5 anni.
Fino a 80 anni: rinnovo ogni 3 anni.
Daglì 80 anni: rinnovo biennale con obbligo di certificazione di un medico geriatra.
Daglì 85 anni: rinnovo ogni due anni con applicazione automatica delle tre limitazioni (no autostrade, raggio 100 km, alcol zero).
Dai 90 anni: rinnovo annuale, con prescrizioni attive.
L’introduzione del geriatra dagli 80 anni è una novità di rilievo: l’idoneità alla guida verrebbe ancorata a una valutazione clinica specialistica e personalizzata di riflessi, vista, mobilità articolare e interazioni farmacologiche.
Nessun allarmismo: cosa vale oggi
Si tratta di misure inserite in un testo provvisorio, quindi non operative. Ad oggi, il Portale dell’Automobilista conferma per le patenti A e B le regole vigenti: validità di 10 anni sotto i 50 anni, 5 anni tra 50 e 70, 3 anni oltre i 70. La nuova scansione per ottantenni, ottantacinquenni e novantenni non è attiva presso Motorizzazione e autoscuole. Il MIT ha aperto il percorso di revisione il 21 luglio 2026 con un tavolo istituzionale; l’8 agosto 2026 ha trasmesso i materiali a oltre 100 operatori e associazioni di categoria per raccogliere osservazioni utili alla stesura finale. Il confronto è in corso e i dettagli tecnici potrebbero cambiare prima dell’approvazione del decreto.