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l'incontro

Giovani di Enna al Meeting di Rimini: Papa Leone XIV, la libertà che nasce dall'amore

Anche il cardinale Matteo Zuppi invita a una fede libera, capace di amare e trasformare

23 Agosto 2026, 16:16

16:20

Giovani di Enna al Meeting di Rimini: Papa Leone XIV, la libertà che nasce dall'amore

Giorni intensi di fede, confronto e dialogo per un gruppo di liceali di Enna, appartenenti alla comunità parrocchiale, protagonisti al Meeting di Comunione e Liberazione di Rimini.

I giovani hanno avuto l’occasione di assistere da vicino alla visita di Papa Leone XIV, che ha rivolto ai presenti un messaggio di forte impatto, imperniato sull’inscindibile legame tra amore e libertà.

«Nell’amore non c’è mai costrizione, indottrinamento; mai seduzione, inganno, arruolamento. C’è amore solo nella libertà, nel confronto vivo, nel dono generoso di sé», ha affermato il Pontefice, sottolineando come, in una società sempre più secolarizzata, stupisca la scelta di molti ragazzi di avvicinarsi al cristianesimo e, in numerosi casi, di chiedere il Battesimo.

«Non è una questione di numeri», ha puntualizzato Papa Leone XIV, «è una questione di libertà: la verità si incontra solo nella libertà».

Per gli studenti ennesi, la prossimità al Successore di Pietro è stata un passaggio destinato a lasciare il segno e a interrogare il loro modo di vivere la fede nel mondo contemporaneo.

Nel suo intervento, il Papa ha richiamato la prospettiva indicata da san Paolo VI, ricordando che, di fronte alle sfide del presente, «la civiltà dell’amore prevarrà».

La domenica è stata scandita anche dalla celebrazione eucaristica, presieduta con gratitudine dal cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

Nell’omelia, il porporato ha invitato a superare i confini con la forza di una vita capace di amare, richiamando i versi di Dante: «Fatti non foste a viver come bruti».

Un’esortazione a non rinchiudersi nelle proprie certezze, ma a uscire, incontrare, attraversare le frontiere e farsi testimoni della potenza trasformante del Vangelo.

«I ragazzi ritornano ora a Enna con un entusiasmo rinnovato e con la consapevolezza che essere cristiani non significa estraniarsi dalla realtà, ma abitarla con responsabilità e speranza, proprio dentro un mondo spesso segnato dalla violenza, dalla menzogna e dall’ingiustizia», dichiara don Giuseppe Fausciana, che ha accompagnato il gruppo.

Per questi giovani, l’esperienza del Meeting non si esaurisce con il rientro a casa: continua nella quotidianità, nelle relazioni, nella vita comunitaria e nella scelta di lasciarsi provocare dalla domanda più radicale: come vivere oggi una vita veramente libera, capace di amare e di donarsi?