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la storia

Il pallone della "Mano di Dio" di Maradona all'asta: venduto per 3,35 milioni di dollari

La storica sfera dei Mondiali 1986 svalutata rispetto alle stime iniziali di dieci milioni

24 Agosto 2026, 19:02

19:10

Il pallone della "Mano di Dio" di Maradona all'asta: venduto per 3,35 milioni di dollari

Il pallone con cui Diego Armando Maradona realizzò la celebre “Mano di Dio” e, pochi minuti dopo, il “gol del secolo” contro l'Inghilterra ai Mondiali del 1986 è stato venduto all'asta con un risultato però ben sotto le attese.

Heritage Auctions, prestigiosa casa d'aste di Dallas, lo ha aggiudicato per 3,35 milioni di dollari, circa 6,8 milioni in meno rispetto alla stima iniziale di 10 milioni. La base d'asta era fissata a 2,5 milioni.

Si tratta dell'Adidas Azteca, primo pallone nella storia della Coppa del Mondo realizzato interamente in materiale sintetico e impreziosito da motivi che richiamano l'architettura e gli affreschi aztechi. Presentandolo, la casa d'aste lo aveva definito “il pallone più importante della storia del calcio”, ma il responso dei collezionisti ha ridimensionato le aspettative.

Il cimelio è indissolubilmente legato al 2-1 con cui l'Argentina superò l'Inghilterra nei quarti di finale di Messico ’86. Maradona, scomparso nel novembre 2020, firmò entrambe le reti.

La prima, passata alla storia come la “Mano di Dio”, nacque da un'irregolarità: il fuoriclasse argentino toccò il pallone con la mano anticipando il portiere inglese Peter Shilton, senza che l'arbitro se ne avvedesse. Fu lo stesso “Pibe de Oro” a spiegare poi che quel gol era stato segnato “un po’ con la testa di Maradona e un po’ con la mano di Dio”.

Nella stessa gara il capitano biancoceleste siglò anche il “gol del secolo”, partendo dalla metà campo e superando in dribbling l'intera difesa avversaria prima di battere ancora Shilton per il momentaneo 2-0.

Al termine dell'incontro il pallone fu raccolto dall'arbitro tunisino Ali Bin Nasser, che lo custodì per oltre trent'anni. Nel 2023, Bin Nasser ha sottoscritto una dichiarazione ufficiale attestando che si trattò dell'unico pallone utilizzato per l'intera partita, circostanza poi confermata da rigorose procedure di autenticazione indipendenti.

La recente parabola commerciale dell'oggetto ha conosciuto alterne fortune: nel 2022 l'arbitro lo vendette per 2,37 milioni di dollari; l'anno successivo il nuovo proprietario tentò di rimetterlo sul mercato, ma l'asta andò deserta perché le offerte non raggiunsero il prezzo di riserva. L'attuale aggiudicazione, pur superiore al passaggio del 2022, resta comunque lontana dai picchi previsti alla vigilia.

Il confronto con un altro cimelio della stessa partita rende ancora più evidente il divario: la maglia indossata da Maradona in quel quarto di finale è stata venduta da Sotheby's a Londra nel 2022 per 9,28 milioni di dollari, stabilendo all'epoca il record mondiale assoluto per un oggetto sportivo battuto all'asta.