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Allerta difterite in Sicilia: la guida completa per le famiglie e il piano straordinario vaccini
Dopo il dramma della bambina deceduta a Palermo, la Regione istituisce una task force per monitorare i cluster e recuperare le coperture pediatriche. Ecco come verificare i richiami dei 5-6 anni in vista della scuola e come prenotare nelle diverse province dell’Isola
La morte di una bambina di quattro anni a Palermo ha scosso la Sicilia e riportato prepotentemente al centro del dibattito pubblico la difterite, malattia che molti ritenevano relegata al passato.
L'Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha confermato la positività al Corynebacterium diphtheriae e, aspetto ancor più allarmante, la presenza del gene della tossina, il fattore che rende la forma respiratoria particolarmente pericolosa.
Di fronte all'emergenza, la Regione Siciliana è intervenuta con urgenza. L'assessorato alla Salute guidato da Marcello Caruso ha istituito una task force straordinaria con due obiettivi prioritari: sorvegliare con la massima capillarità l'eventuale comparsa di cluster e avviare una campagna di recupero su larga scala delle coperture vaccinali in età pediatrica.
Il traguardo fissato riprende le indicazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS): raggiungere e mantenere il 95% di immunizzazione, soglia ritenuta indispensabile per garantire l'immunità di comunità, ridurre la circolazione del batterio e tutelare i più vulnerabili, esclusi dalle vaccinazioni per motivi clinici o anagrafici.
Il piano operativo della Regione individua due fasce d'età prioritarie: Bambini da 0 a 24 mesi, per il ciclo primario, e Bambini tra 5 e 6 anni, per il primo richiamo, in concomitanza con l'ingresso alla scuola primaria.
Cosa verificare nel libretto dei figli
I genitori sono invitati ad agire con prontezza, senza allarmismi, controllando il libretto sanitario. La protezione iniziale contro la difterite è fornita dal vaccino esavalente, somministrato nel primo anno con avvio dal 61° giorno di vita. Il punto più critico, segnalano le autorità sanitarie, riguarda i richiami: è frequente la convinzione errata che le prime dosi bastino a garantire una copertura duratura.
In realtà, tra i 5 e i 6 anni è previsto il richiamo obbligatorio per difterite, tetano, pertosse e poliomielite. Nello stesso intervallo, il calendario nazionale raccomanda la seconda dose per morbillo, parotite, rosolia e varicella.
In caso di libretto smarrito o incompleto, è possibile rivolgersi all'ASP di competenza per recuperare lo storico attraverso l'Anagrafe vaccinale regionale.
Scuola primaria e infanzia: cosa prevede la normativa
Asili nido e scuole dell'infanzia (0-6 anni): il rispetto dell'obbligo vaccinale è requisito indispensabile per l'accesso. In assenza di regolarità, la frequenza non è consentita.
Scuola primaria e gradi successivi (dai 6 anni): l'accesso alle classi è consentito anche se non in regola; l'ASL avvia però un percorso di recupero e i genitori sono soggetti a sanzioni amministrative pecuniarie.
Grazie all'Anagrafe Nazionale Vaccinale, non è più necessario consegnare a scuola i certificati cartacei: l'allineamento dei dati avviene per via telematica tra ASP e istituti. Resta comunque consigliabile conservare la documentazione aggiornata, utile in caso di disallineamenti o trasferimenti.
Dove vaccinare i bambini in Sicilia: contatti e prenotazioni
L'organizzazione dei servizi varia per provincia. L'elenco aggiornato di ambulatori, contatti e orari è disponibile nella sezione "Ambulatori vaccinali" del portale regionale Vaccinarsi in Sicilia.
Provincia di Palermo: l'ASP Palermo mette a disposizione 21 centri vaccinali attivi nel capoluogo e in provincia (tra cui Palermo Aragonesi, Turrisi Colonna, Guadagna-Arcoleo, Settecannoli, Pietratagliata, Casa del Sole, Arenella, Massimo D'Azeglio, Pallavicino, Bagheria, Carini, Partinico, Termini Imerese, Cefalù e Monreale).
Prenotazioni: online dal portale aziendale dell'ASP. Dopo la prenotazione, l'utente riceve via e-mail il modulo di consenso da stampare e compilare.
Documenti da portare: tessera sanitaria, documento d'identità del genitore, libretto vaccinale e consenso informato compilato.
Neonati: la prima somministrazione (dal 61° giorno) è ad accesso diretto, senza prenotazione.
Provincia di Catania: l'ASP Catania gestisce le prenotazioni su vaccini.aspct.it, con agende per i vari distretti e ambulatori (inclusi Aci Castello e Aci Catena), raggiungibili anche dal raccordo informativo del portale regionale.
Provincia di Messina: l'ASP Messina opera attraverso numerosi ambulatori (Barcellona Pozzo di Gotto, Brolo, Sant'Agata di Militello, Santo Stefano di Camastra, Villafranca Tirrena). Per posizioni complesse o recuperi multipli, è consigliato il contatto telefonico con i riferimenti pubblicati sul portale regionale per definire un piano personalizzato.
Altre province: Trapani: l'ambulatorio di Trapani-Erice prevede una fascia ad accesso libero la mattina presto, seguita da attività su appuntamento. Ragusa: centri attivi a Modica, Comiso e Vittoria. Siracusa: punti di riferimento ad Augusta e Avola. Agrigento: ambulatorio principale presso l'ex ospedale di via Giovanni XXIII. Caltanissetta: centri in via Cusmano e nei distretti territoriali. Enna: servizi erogati nei poliambulatori provinciali.
Se i numeri telefonici risultano difficili da reperire, è utile consultare i siti web delle ASP provinciali, che spesso pubblicano più indirizzi e-mail e recapiti dedicati ai recuperi delle vaccinazioni.
Tre azioni immediate per i genitori
1) Controllare il libretto: verificare date e dosi, con particolare attenzione ai bambini 0-24 mesi e ai 5-6enni in ingresso alla primaria.
2) Individuare il proprio ambulatorio ASP: verificare modalità di accesso (libero, prenotazione online o telefonica).
3) Preparare i documenti: tessera sanitaria, documento d'identità, libretto vaccinale, eventuali moduli di consenso e certificazioni cliniche, soprattutto per minori provenienti da altre regioni o dall'estero.