Attualità
Ragusa, un gesto di inciviltà ferisce uno dei luoghi più amati e iconici di Ibla
Le balaustre dell'antica villa vandalizzate da giovinastri. Ecco che cosa è accaduto
Le balaustre in pietra antica del Giardino ibleo, patrimonio storico e architettonico della città, sono state vandalizzate: utilizzate come base per il gioco del tris, tracciato con pennarelli e altri materiali. Un danno che non è solo materiale, ma anche culturale, perché colpisce il senso di rispetto verso uno spazio che appartiene alla memoria collettiva.
La segnalazione è arrivata dai social, dove un utente ha denunciato con amarezza l’accaduto, accompagnando le immagini con parole dure: «Complimenti ai vandali e agli Ostrogoti. Siamo nel 2026 ma la new generazione ca si sente “sperta” è capace solo di vandalizzare tutto. Ecco un esempio: gli appoggiatoi delle balaustre della villa a Ragusa Ibla. Ma a casa vostra fate i vandali? Perché non vi fate i graffiti in faccia? Altro che educazione. L’educazione era una volta». Un commento che riflette la frustrazione di molti cittadini, stanchi di vedere luoghi storici trattati con superficialità e mancanza di rispetto.
Il Giardino ibleo, con le sue vedute e la sua pietra calcarea, è da sempre un simbolo di bellezza e identità per Ragusa. Vederlo deturpato da scritte e segni di inciviltà riapre il dibattito sull’educazione civica e sulla necessità di una maggiore sensibilizzazione, soprattutto tra i più giovani. Non si tratta solo di preservare un bene architettonico, ma di difendere il senso di appartenenza e di rispetto verso la città.
Il tono accorato del post, che richiama anche i metodi educativi di un tempo, è il segno di una nostalgia per un’epoca in cui il rispetto era insegnato con fermezza. Oggi, invece, la mancanza di attenzione verso i beni comuni sembra diventare un problema diffuso, che richiede non solo controlli, ma anche un lavoro culturale profondo.
Il Giardino ibleo merita cura, non vandalismo. E la comunità ragusana, ancora una volta, si stringe attorno al suo patrimonio per chiedere più rispetto e più responsabilità.