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Attualità

Iblea Acque, il sindaco di Chiaramonte Cutello: "No all'aumento per le spettanze dell'amministratore unico"

"Una decisione che, in questo momento, appare inopportuna oltre che politicamente e amministrativamente improponibile"

27 Agosto 2026, 10:33

10:42

Mario Cutello

Il sindaco di Chiaramonte Mario Cutello

L’appello del sindaco di Chiaramonte Gulfi, Mario Cutello, arriva in un momento particolarmente delicato per Iblea Acque, la società che gestisce il servizio idrico integrato in undici Comuni della provincia di Ragusa. Il primo cittadino, nella sua qualità di socio dell’ente, ha espresso un netto no alla richiesta dell’amministratore unico di aumentare le proprie spettanze, definendo la proposta “inopportuna, politicamente e amministrativamente improponibile”.

Cutello sottolinea come la società sia reduce da una fase finanziaria complessa, affrontata grazie a un finanziamento straordinario concesso dalla Regione. Un sostegno che, secondo il sindaco, non può e non deve trasformarsi in un “bancomat” destinato ad alimentare nuovi costi strutturali, né tantomeno a incrementare la spesa corrente o quella per il personale. Il rischio, evidenzia, sarebbe quello di sottrarre risorse preziose al rilancio dell’ente e agli investimenti necessari per modernizzare il servizio idrico, efficientare la gestione e garantire stabilità nel lungo periodo.

Per Cutello, la priorità deve restare il risanamento dell’azienda, la realizzazione degli interventi programmati e la creazione delle condizioni per un futuro più solido. Ogni deviazione da questo percorso, afferma, rischierebbe di compromettere gli sforzi compiuti finora e di ingessare ulteriormente la spesa corrente, proprio nel momento in cui Iblea Acque necessita di investimenti mirati per recuperare credibilità e capacità operativa.

“Dire no a questo aumento” – ribadisce il sindaco – significa difendere le risorse dell’ente e impedire che vengano distolte dagli obiettivi strategici. Prima viene il rilancio di Iblea Acque, non gli incrementi dei compensi della governance.

La posizione di Cutello si inserisce nel dibattito più ampio sul futuro della società idrica, chiamata a dimostrare che il finanziamento straordinario ottenuto di recente non sarà un semplice tampone, ma un’opportunità per avviare un percorso di risanamento e crescita. Un percorso che, secondo il sindaco di Chiaramonte, non può essere compatibile con aumenti di compensi ai vertici, soprattutto in una fase in cui ogni euro dovrebbe essere destinato a investimenti, efficienza e qualità del servizio.