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Attualità

Ragusa e la città dei due volti

La riflessione del sindaco Cassì sugli ultimi episodi di vandalismo alla pista di atletica e ai Giardini iblei

27 Agosto 2026, 13:17

13:20

Ragusa e la città dei due volti

La pista di atletica e la balaustra vandalizzata

A Ragusa convivono due anime: quella di chi continua a trattare la città con superficialità e maleducazione, e quella – decisamente più grande e più forte – dei cittadini che ogni giorno dimostrano senso civico, rispetto e amore per il territorio. È da questa contrapposizione che parte la riflessione del sindaco Peppe Cassì, maturata dopo gli episodi vandalici registrati negli ultimi giorni ai Giardini Iblei e all’impianto di atletica di contrada Petrulli.

Nel primo caso, la balaustra appena restaurata è stata utilizzata come base per giocare a tris, un gesto che qualcuno potrebbe liquidare come goliardico ma che rappresenta un danno vero, oltre che un comportamento perseguibile. Nel secondo, tra il 15 e il 16 agosto, ignoti hanno spostato e danneggiato i materassi del salto in alto e bucato in più punti la pista di atletica, compromettendo la funzionalità dell’impianto e mettendo a rischio le attività programmate.

La risposta dell’amministrazione non si è fatta attendere: accertamenti, interventi di manutenzione, preventivi, sopralluoghi della Polizia Locale. Ma ciò che Cassì ha voluto sottolineare è altro: la reazione spontanea di tanti cittadini che non si sono limitati a indignarsi, ma hanno deciso di agire. Ai Giardini Iblei alcuni residenti, d’accordo con il custode, hanno chiesto di aprire il sito prima dell’orario previsto e hanno ripulito personalmente le balaustre vandalizzate. All’impianto di Petrulli, invece, le società sportive ASD No al Doping e Atletica Padua, assistite da remoto da una ditta specializzata, hanno lavorato sotto il sole per sistemare il materasso danneggiato, garantendo così la possibilità di ospitare il meeting regionale di atletica il 28 e 29 agosto.

A loro, e a tutti coloro che “vedendo una stortura si rimboccano le maniche”, il sindaco ha rivolto un ringraziamento pubblico, definendo il loro contributo “doppio” perché fondato non solo sull’impegno materiale, ma anche sul valore educativo del buon esempio.

Cassì ha colto l’occasione per affrontare un tema inevitabilmente legato agli episodi di vandalismo: la videosorveglianza. Ragusa dispone di un numero crescente di telecamere, ma – ha ricordato – non è possibile coprire ogni angolo della città né utilizzare le immagini per un “pubblico linciaggio”, diffondendo volti sui social in violazione della legge. “Facebook non è un tribunale”, ha ribadito, sottolineando che un’immagine non basta sempre a identificare un colpevole, soprattutto quando si tratta di soggetti incappucciati, minorenni o persone incensurate. Le telecamere sono utili e continueranno a essere potenziate, ma non possono sostituire educazione, responsabilità e senso civico.

Il sindaco ha infine fornito alcuni aggiornamenti sull’impianto di atletica: è stato programmato un sistema dedicato alla manutenzione del verde, è previsto un rafforzamento della videosorveglianza negli impianti sportivi, l’orario di accesso è stato fissato alle 20 con chiusura alle 20.30, ed è in corso l’attività per recuperare finanziamenti destinati alla tribuna e ai servizi sottostanti.

La città, conclude Cassì, cresce quando la comunità sceglie di non voltarsi dall’altra parte. E quando il cuore dei cittadini perbene riesce a pesare più della maleducazione di pochi.