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Iblea Acque, i sindaci soci: "Riflettori puntati sul finanziamento di oltre 17 milioni di euro per migliorare le reti idriche"
Questa mattina la riunione dell'assemblea: "Tutto il resto polemiche che sembrano montate ad arte e che non servono al territorio"
"L’assemblea dei sindaci soci di Iblea Acque S.p.A. ritiene necessario chiarire pubblicamente le ragioni della convocazione urgente della seduta tenutasi oggi a palazzo dell’Aquila, al fine di evitare interpretazioni fuorvianti e restituire ai cittadini un quadro corretto dei fatti". Così in una nota diffusa poco fa.
Il documento prosegue: "La convocazione ad horas, avvenuta con un solo giorno di preavviso, è stata determinata esclusivamente dalla necessità di prendere atto del decreto di finanziamento notificato alla società in data 25 agosto, che imponeva la sottoscrizione della relativa convenzione entro il 28 agosto. Una tempistica estremamente stringente, che ha reso indispensabile riunire immediatamente l’assemblea per consentire all’amministratore unico di procedere alla firma con i Comuni iblei dell’atto propedeutico alla ricezione delle risorse.
La notizia rilevante per il territorio è infatti l’arrivo di un finanziamento di oltre 17 milioni di euro, cui si aggiunge una compartecipazione di circa 5 milioni da parte di Iblea Acque, per un investimento complessivo superiore ai 22 milioni di euro. Si tratta di fondi destinati a un intervento organico di ammodernamento, digitalizzazione ed efficientamento della rete idrica provinciale, articolato in quattro lotti funzionali e finalizzato alla riduzione delle perdite, alla distrettualizzazione della rete e all’implementazione di tecnologie avanzate di monitoraggio.
Il progetto prevede, tra le altre attività, la digitalizzazione delle reti, la creazione dei distretti idraulici (Dma), l’installazione di misuratori di portata e pressione, la ricerca sistematica delle perdite con tecnologie satellitari e acustiche, la sostituzione di tratti di rete particolarmente critici e l’introduzione di 18.000 Smart Meter con tecnologia LoRaWAN. L’obiettivo è ridurre le dispersioni idriche fino al 25% e recuperare, entro il 2029, circa 4 milioni di metri cubi di acqua all’anno.
All’interno del finanziamento è inoltre prevista una quota dedicata al rafforzamento della struttura tramite incentivi tecnici e l’utilizzo di supporti esterni, necessari per garantire la capacità operativa richiesta da un programma di interventi così complesso. Come avvenuto per i progetti Pnrr, anche in questo caso la normativa prevede esplicitamente il potenziamento delle competenze interne per assicurare una gestione adeguata delle procedure, dei cantieri e dei flussi amministrativi.
Per quanto riguarda i punti all’ordine del giorno relativi agli incentivi e al compenso dell’amministratore unico, l’assemblea precisa che tali argomenti non erano la ragione della convocazione urgente e che, proprio per la loro natura, sono stati rinviati a sedute future, al fine di consentire un approfondimento completo e condiviso. La priorità odierna era esclusivamente la tutela del finanziamento e la tempestiva sottoscrizione della convenzione.
L’assemblea dei sindaci soci, dunque, esprime apprezzamento unanime per il lavoro svolto dall’amministratore unico nella fase di candidatura e avanzamento progettuale, che ha consentito alla società di intercettare risorse strategiche per l’intero territorio provinciale. Si tratta di un risultato che avrà ricadute positive per tutti gli utenti del servizio idrico, migliorando la qualità, l’efficienza e la sostenibilità della gestione.
L’impegno dei Comuni soci è ora rivolto a garantire che questo importante investimento venga messo a terra con la massima efficacia, nell’interesse dei cittadini e della modernizzazione del sistema idrico provinciale".