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Attualità

Anche in provincia di Ragusa pulviscolo sahariano in sospensione

Gli esperti: "Siamo nel cuore della nuova ondata di caldo"

27 Agosto 2026, 15:59

16:00

Anche in provincia di Ragusa pulviscolo sahariano in sospensione

Il pulviscolo sahariano ripreso oggi a Modica

La provincia di Ragusa si prepara a vivere le ore più intense di questa nuova ondata di caldo, accompagnata da un marcato pulviscolo sahariano che da ieri vela il cielo e rende l’aria più pesante. Secondo gli aggiornamenti diffusi da Meteo Pozzallo, il territorio ibleo sta entrando nella fase clou del fenomeno, con condizioni che nelle prossime 48 ore potrebbero risultare particolarmente critiche sia per le temperature massime sia per quelle minime.

Il pulviscolo sahariano, sospeso in atmosfera e ben visibile anche a occhio nudo, contribuisce a creare un cielo lattiginoso e una sensazione di afa persistente, soprattutto nelle aree interne tra Ragusa, Modica e Comiso. La presenza di sabbia in quota, trasportata dai venti meridionali, amplifica la percezione del caldo e riduce la dispersione del calore notturno, rendendo più difficoltoso il raffrescamento naturale delle città.

Ed è proprio sulle temperature minime che si concentra l’allerta dei meteorologi: in diversi punti della provincia, soprattutto nelle zone urbane e nei centri più esposti all’effetto “isola di calore”, si potrebbero registrare notti tropicali con valori che non scenderanno mai sotto i 30 gradi. Una condizione che aumenta il disagio fisico, mette sotto pressione le fasce più fragili della popolazione e può favorire un incremento dei consumi idrici ed energetici.

Le massime, già elevate, sono attese in ulteriore aumento, con punte che potrebbero superare i 40 gradi nelle aree interne e valori percepiti ancora più alti a causa dell’umidità. Il pulviscolo sahariano continuerà a rimanere presente almeno fino a sabato, contribuendo a rendere il cielo opaco e a limitare la visibilità.

La Protezione civile regionale e i Comuni della provincia invitano a limitare le attività all’aperto nelle ore centrali, a mantenere una corretta idratazione e a prestare attenzione ad anziani, bambini e persone con patologie respiratorie. L’ondata di caldo, spiegano gli esperti, rientra in un quadro ormai consolidato di estremizzazione climatica che negli ultimi anni sta interessando il Mediterraneo, con fenomeni sempre più frequenti, intensi e prolungati.

La speranza è che, con l’inizio della prossima settimana, si possa registrare un graduale ridimensionamento delle temperature e una attenuazione del pulviscolo, ma al momento le previsioni confermano che Ragusa dovrà affrontare ancora due giorni di caldo eccezionale e notti difficili.