la storia
Emergenza autobotti a Trapani: prefetto mobilita i comuni della provincia
Dopo settimane di proteste la soluzione che diventa un semplice tampone
Coinvolgere gli altri Comuni della provincia per garantire un supporto straordinario di autobotti perché il capoluogo non riesce più a sostenere il servizio sostitutivo con i propri mezzi. Una decisione, quella assunta dal prefetto Daniela Lupo nel corso di una riunione, che è la fotografia di una situazione chiara a tutti e denunciata più volte da cittadini e comitato civico: a Trapani non c’è solo un problema di inquinamento dell’acqua, ma una vera emergenza autobotti, resa ancora più grave dalla carenza di autisti.
Secondo quanto emerso dall'incontro, al quale hanno preso parte, su iniziativa del prefetto, rappresentanti della Regione Siciliana, dei Dipartimenti Acqua e Rifiuti e Protezione Civile, dell’Asp, dell’Ati, del Genio Civile, dei Vigili del Fuoco, dell’Aeronautica Militare, delle Forze dell’Ordine e della Dia, al momento questa è la soluzione più immediata. Il Comune di Trapani avrebbe già tentato nei giorni scorsi di ottenere aiuto da altri enti locali, ma senza successo.
Riguardo al fenomeno del perdurante inquinamento che interessa varie zone della città, il sindaco Giacomo Tranchida ha riferito che resta circoscritto alle aree indicate nelle ordinanze e che l’Asp sta effettuando verifiche continue sull’efficacia degli interventi. Ha inoltre comunicato la costituzione del Coc, centro operativo comunale, come punto di coordinamento del servizio sostitutivo. Ma rimane il nodo principale, quello delle autobotti che non soddisfano le numerose richieste. La discussione, ampia e serrata, ha portato alla conclusione che tramite l’Ati saranno interessati gli altri Comuni della provincia e l’amministrazione regionale per reperire mezzi e uomini, così da potenziare il servizio nelle more del ripristino della rete idrica.
Una misura straordinaria che arriva dopo settimane di proteste dei cittadini, culminate con l’intervento del prefetto e con una raccolta firme ancora in corso per chiedere risposte immediate e un servizio efficiente. La decisione di coinvolgere l’intera provincia è il segnale che la situazione è diventata insostenibile.