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Attualità

Daini condannati a morte nel Ragusano, interviene la Lav nazionale

"Siamo disponibili a mettere a disposizione una soluzione alternativa. No alle uccisioni degli animali2

27 Agosto 2026, 21:47

21:51

Daini condannati a morte nel Ragusano, interviene la Lav nazionale

La LAV ha trasmesso una nota al sindaco di Ragusa, Giuseppe Cassì, e, per conoscenza, al Prefetto di Ragusa nonché alla rappresentanza parlamentare regionale e nazionale della provincia, in vista della riunione fissata per venerdì 28 agosto alle 14.00, nella Sala Giunta del Comune, durante la quale l’associazione presenterà le proprie proposte per favorire una pacifica convivenza tra i daini e i residenti.

Nel documento indirizzato al Primo Cittadino, l’associazione propone, come passaggio preliminare a qualsiasi intervento, la realizzazione di un censimento tecnico, indipendente, pubblico e georeferenziato dei daini presenti nel territorio comunale, da estendere successivamente all’intera provincia mediante il coinvolgimento del Libero Consorzio Comunale.

La LAV invita il sindaco Cassì a sostenere e formalizzare tale impostazione al tavolo tecnico. Le stime circolate finora, si sottolinea, non possono sostituire un accertamento scientifico, soprattutto laddove si ipotizzino decisioni irreversibili come l’uccisione degli animali.

Devono inoltre essere documentati con precisione eventuali danni alle colture e incidenti stradali, indicando date, luoghi, verbali, perizie e relative quantificazioni economiche.

Fino al completamento e alla pubblicazione di questo quadro conoscitivo, la LAV ritiene che non si debba avviare alcuna attività nei confronti della popolazione di daini.

Qualora il censimento accertasse, nel nucleo oggetto di intervento, una consistenza complessiva limitata, l’associazione propone formalmente l’avvio di un “Progetto pilota di monitoraggio e cattura non cruenta, sterilizzazione chirurgica e reimmissione sul territorio”.

La LAV mette fin d’ora a disposizione il proprio supporto e le proprie competenze per la stesura tecnica del progetto e, nel rispetto delle attribuzioni e delle autorizzazioni previste, per la sua attuazione.

Alla rappresentanza parlamentare regionale e nazionale della provincia viene rivolto il medesimo appello: sostenere il censimento e, qualora se ne ravvisino le condizioni, il progetto pilota incruento.

Non chiediamo di ignorare un eventuale problema. Chiediamo di dimostrarlo, misurarlo e affrontarlo con strumenti proporzionati e non cruenti che escludano lo sterminio della popolazione di daini. Prima i dati e l’ascolto, poi le decisioni – conclude la LAV”.