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28 agosto 2026 - Aggiornato alle 22:26
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Attualità

Temperature oltre i quaranta gradi anche in provincia di Ragusa

Le previsioni delle prossime ore, ecco come andrà

28 Agosto 2026, 21:55

22:00

Caldo torrido anche in provincia di Ragusa. E la situazione è destinata a diventare più pesante

Un turista combatte il caldo a Ibla

La provincia di Ragusa si prepara a vivere un’altra giornata segnata dal grande caldo, con condizioni atmosferiche che ricalcano pienamente quanto segnalato dagli esperti di Il Meteo Pozzallo. Un’ondata che continua a insistere sul territorio ibleo, rendendo difficoltosa la quotidianità e aumentando il disagio soprattutto nelle aree urbane e nell’entroterra.

La mattinata sarà caratterizzata da cieli soleggiati o poco nuvolosi, con un quadro meteorologico stabile e tipico delle fasi più intense dell’estate mediterranea. Nelle ore centrali, invece, è previsto un parziale aumento della nuvolosità, fenomeno che potrebbe favorire isolati rovesci su alcune zone dell’entroterra ragusano, in particolare tra Ragusa, Chiaramonte e Monterosso. Si tratterà comunque di episodi brevi e localizzati, destinati a lasciare spazio a nuove schiarite diffuse nel corso del pomeriggio e della serata.

La ventilazione soffierà a tratti moderata, con raffiche più avvertibili lungo la fascia costiera tra Marina di Ragusa, Scoglitti e Pozzallo. I mari risulteranno anche mossi, condizione che potrebbe limitare la balneazione nelle ore più ventose.

Il dato più rilevante resta quello delle temperature, che non subiranno variazioni significative: le massime saranno diffusamente oltre i 40 gradi, con punte che potrebbero superare i 41–42° nelle zone interne. Anche le minime si manterranno su valori eccezionalmente elevati, con notti tropicali in cui a tratti non si scenderà sotto i 30 gradi, rendendo difficile il raffrescamento naturale delle abitazioni.

Un quadro che conferma la persistenza di una delle fasi più calde dell’estate 2026, con effetti evidenti sulla vita quotidiana, sulle attività lavorative e sulla salute delle fasce più fragili. Le raccomandazioni restano quelle già note: evitare l’esposizione nelle ore più calde, idratarsi frequentemente, proteggere anziani e bambini, e prestare attenzione ai rischi legati agli incendi nelle aree rurali.