Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
29 agosto 2026 - Aggiornato alle 19:39
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

Attualità

Daini in provincia di Ragusa, Pld Sicilia: "Ora si valutino le alternative"

Il segretario regionale Salvo Liuzzo si dice parzialmente soddisfatto dopo la decisione della Regione di sospendere gli abbattimenti

29 Agosto 2026, 18:15

18:20

Liuzzo (Partito Liberaldemocratico): "La manovra quater testimonia il fallimento del governo Schifani, la Sicilia merita di più"

Il segretario regionale Pld Salvo Liuzzo

Il Partito Liberaldemocratico (Pld Sicilia) accoglie con favore la decisione della Regione Siciliana di sospendere gli abbattimenti dei daini nel territorio ibleo.

A esprimere soddisfazione è il segretario regionale, Salvo Liuzzo, che nei giorni scorsi aveva sollecitato lo stop degli interventi e l’avvio di una valutazione più approfondita del fenomeno.

«È una scelta che va nella direzione da noi indicata – afferma Liuzzo –. Prima di impugnare un fucile bisogna conoscere la reale dimensione del problema, disporre di dati certi e verificare tutte le alternative possibili».

Per il Pld Sicilia, la moratoria rappresenta un atto di buon senso: «Non si tratta di una vittoria o di una sconfitta – aggiunge –. Quando una decisione irreversibile viene fermata per consentire ulteriori verifiche, a vincere è la ragionevolezza».

Il segretario ricorda che il partito aveva chiesto un supplemento di istruttoria, ritenendo non giustificato procedere senza un quadro chiaro sulla consistenza della popolazione di daini e sull’effettiva entità dei danni provocati.

Liuzzo ringrazia inoltre le associazioni animaliste che hanno partecipato al confronto con le istituzioni: «Hanno saputo mantenere una posizione seria e concreta, proponendo soluzioni alternative da sottoporre a valutazione tecnica. È questo il modo corretto di affrontare un tema complesso: difendere le proprie convinzioni, ma con proposte percorribili».

Ora, sottolinea il Pld, il governo regionale deve utilizzare il periodo di sospensione per fare piena chiarezza: «Si proceda a un censimento attendibile della popolazione, si quantifichino i danni reali e si valutino con attenzione le proposte alternative. È fondamentale coinvolgere enti locali, associazioni e organismi scientifici competenti».

Liuzzo ribadisce infine che la riduzione o l’eliminazione di una popolazione animale va considerata solo come extrema ratio, quando ogni altra soluzione si sia dimostrata impraticabile. «Il nostro approccio non è ideologico – conclude Liuzzo –. Abbiamo chiesto prudenza, dati e responsabilità. Oggi la Regione ha scelto di fermarsi: bene. Ora trasformiamo questa sospensione in un’opportunità per individuare una soluzione seria, scientificamente fondata e rispettosa del territorio».