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IL FENOMENO

L’incredibile panorama senza Etna: così è sparito il vulcano dalla costa catanese

Cielo color seppia, ecco cosa succede quando il Sahara arriva in Sicilia: a rendere ancora più marcata la situazione contribuisce il “caligo”

31 Agosto 2026, 14:03

14:10

L’incredibile panorama senza Etna:  così è sparito il vulcano dalla costa catanese

Il cielo lattiginoso di questi giorni, la luce del sole attenuata, i contorni del paesaggio cancellati, tutto ciò è dovuto ad una serie di fattori di carattere metereologico, dei quali in questi giorni si è parlato ampiamente. A raccontare la situazione sono anche le immagini satellitari della NASA, che mostrano la presenza di una vasta massa di pulviscolo sahariano spinta verso il Mediterraneo centrale dalle correnti meridionali. Il risultato è un’atmosfera dalle tonalità giallastre e opalescenti e una sensibile riduzione della visibilità.

L’Etna scompare dalla costa

Uno degli effetti più suggestivi si osserva lungo la costa catanese. Dalle località affacciate sul mare, il profilo del vulcano risulta cancellato dalla sabbia sahariana, la sagoma dell Etna, normalmente dominante sull’orizzonte, non è più visibile.

A rendere ancora più marcata la situazione contribuisce il “caligo”, la cosiddetta nebbia di mare, una foschia che si forma quando l’aria calda e umida interagisce con la superficie marina e che, in presenza del pulviscolo sospeso, può accentuare ulteriormente la perdita di visibilità.

Il paesaggio appare così immerso in una sorta di filtro naturale, mare, cielo e montagne tendono a fondersi in un’unica tonalità grigio-giallastra.

Un’aria densa e carica di particelle

L’impressione percepita al suolo è quella di un’aria particolarmente densa. In realtà, gran parte della polvere sahariana può trovarsi sospesa in quota, trasportata per migliaia di chilometri dalle correnti atmosferiche. Le particelle minerali più fini possono rimanere nell’atmosfera per diversi giorni, contribuendo alla caratteristica colorazione del cielo.

Una Sicilia sotto il velo del Sahara

Le immagini satellitari restituiscono dunque la fotografia di una Sicilia profondamente condizionata dall’afflusso nordafricano. Il fenomeno non è nuovo per l’isola, ma quando pulviscolo, caldo, umidità e caligo si sovrappongono gli effetti sulla visibilità diventano particolarmente evidenti.

E per chi osserva oggi il panorama dalla costa catanese, l’immagine senza il vulcano è emblematica, il simbolo del paesaggio siciliano, sembra essere scomparso dietro una parete di aria, polvere e umidità marina.

Un immagine quasi surreale che, ancora una volta, mostra quanto le dinamiche atmosferiche del Sahara possano influenzare direttamente il volto della Sicilia, trasformando in poche ore il cielo limpido dell’estate mediterranea in una distesa dai colori quasi seppiati.