il caso
Turisti italiani bocciati all’estero: siamo i meno educati del mondo
Un sondaggio internazionale tra i tour operator ci relega all'ultimo posto per buone maniere ma ci salviamo a tavola
Il comportamento dei viaggiatori incide profondamente sulla qualità dell’esperienza e sul rapporto con le comunità ospitanti. Eppure, per i turisti italiani, l’ultimo responso internazionale restituisce un quadro severo: grandi lacune sul piano delle buone maniere, a fronte di una spiccata curiosità gastronomica.
Un’indagine globale di safaribookings.com, noto marketplace online dedicato ai safari in Africa, condotta su un campione di 192 tour operator di tutto il mondo, colloca i italiani all’ultimo posto nella classifica dei turisti più educati.
Solo l’1,3% dei professionisti interpellati li indica come la nazionalità più cortese. Al vertice si distinguono i giapponesi (21,1%), seguiti da norvegesi (10,6%) e svizzeri (10,4%). Sul fronte culinario, però, l’immagine migliora.
L’indagine rileva infatti che i nostri connazionali figurano tra i più appassionati di cucina locale, sesti al mondo con circa il 7,6% delle citazioni. Sono appena dietro ai Paesi Bassi (quinti con il 7,7%) e vicini alla Francia (terza con il 12,4%), a conferma di una marcata curiosità gastronomica rispetto a molte altre nazioni europee e asiatiche.
Nessun piazzamento di rilievo, invece, per generosità nelle mance, livello di spesa complessivo o propensione ad attività più avventurose e dinamiche: settori in cui prevalgono soprattutto statunitensi e tedeschi.
Ne emerge il ritratto di un viaggiatore italiano dal gusto raffinato, ma che deve ancora recuperare stile e buone maniere quando si trova all’estero.