Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
2 settembre 2026 - Aggiornato alle 11:36
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

Attualità

Ragusa, Chiavola: "L'ingresso della nostra agenzia trasformato in un deposito di masserizie"

La denuncia contro i soliti incivili dopo quanto sta accadendo in via Leonardo da Vinci

02 Settembre 2026, 10:57

11:00

Ragusa, Chiavola: "L'ingresso della nostra agenzia trasformato in un deposito di masserizie"

I rifiuti abbandonati dinanzi all'attività di via Leonardo da Vinci

L’ingresso dell’agenzia immobiliare Gabetti di via Leonardo da Vinci, nel cuore di Ragusa Superiore, ieri mattina si è trasformato in qualcosa che somigliava più a un deposito di masserizie che alla sede di un’attività commerciale. Sedie, pannelli, mobili, oggetti vari accatastati davanti alla porta, come se qualcuno avesse deciso di svuotare casa utilizzando lo spazio pubblico — e l’ingresso di un’agenzia — come area di stoccaggio temporaneo.

A denunciare l’episodio è Mario Chiavola, che parla per conto dell’agenzia e non nasconde l’indignazione: «Vorrei sapere chi è il genio che sta svuotando casa e ha pensato bene di trasformare l’ingresso della nostra agenzia in un deposito di masserizie». Una scena che, racconta, non è stata affatto piacevole da ritrovare al momento dell’apertura.

Chiavola riconosce che il ritiro del materiale potrebbe essere stato concordato con la ditta Busso, ma richiama un principio elementare: il buonsenso. «Anche ammesso che il ritiro sia stato regolarmente programmato, esiste una cosa molto semplice che si chiama buonsenso. Non è normale che un’attività commerciale apra la mattina e si ritrovi davanti alla porta sedie, mobili, pannelli e roba da buttare».

Non si tratta di un sacchetto lasciato per errore, né di un conferimento fuori orario: «Qui parliamo di un piccolo trasloco piazzato praticamente davanti agli ingressi», sottolinea Chiavola, evidenziando come episodi del genere non siano solo fastidiosi, ma rappresentino una forma di mancanza di rispetto verso chi ogni giorno alza la saracinesca e prova a lavorare.

Il centro storico di Ragusa vive una fase delicata, sospeso tra tentativi di rilancio, problemi irrisolti e la necessità di una cura quotidiana che passa anche da gesti minimi. «Il centro storico si riqualifica cominciando da queste piccole cose», ricorda Chiavola, richiamando l’importanza del decoro urbano e della responsabilità individuale.

Un episodio che, pur nella sua apparente banalità, racconta molto del rapporto tra cittadini, attività economiche e spazi comuni. E che riporta al centro una domanda semplice: quanto è difficile evitare di trasformare un marciapiede — e l’ingresso di un negozio — in un deposito improvvisato?