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2 settembre 2026 - Aggiornato alle 14:25
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Infrastrutture

Aperto il nuovo tracciato della SS 284 ad Adrano: meno curve, più sicurezza

Anas: 3,75 km con gallerie e viadotti, riutilizzo del 92% dei materiali, più sicurezza e meno tempi di percorrenza; finanziamento di 66 milioni, completamento entro il 31 dicembre 2026.

02 Settembre 2026, 14:18

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Aperto il nuovo tracciato della SS 284 ad Adrano: meno curve, più sicurezza

Anas ha aperto oggi al traffico il nuovo tracciato della strada statale 284 “Occidentale Etnea” ad Adrano, trasferendo la circolazione dalla vecchia sede al nuovo asse principale.

Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco di Adrano, Fabio Mancuso, l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Alessandro Aricò, il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gaetano Galvagno, il senatore Giuseppe Firrarello e il responsabile della Struttura Territoriale Anas Sicilia, Nicola Montesano.

Con la messa in esercizio, il collegamento assume da subito la funzione di asse portante della SS 284 nel tratto interessato, con benefici tangibili in termini di qualità del servizio e sicurezza: tempi di percorrenza ridotti e superamento delle criticità del vecchio tracciato, caratterizzato da un andamento tortuoso e da numerosi accessi laterali alle proprietà.

Il nuovo asse si estende per 3.750 metri, prevalentemente in variante, tra il km 26,000 e il km 30,000, alle porte dell’abitato di Adrano, e ricade interamente nel territorio comunale.

La sezione stradale è di categoria C1, con una corsia per senso di marcia da 3,75 metri, banchine da 1,50 metri e una larghezza complessiva di 10,50 metri.

Tra le principali opere figurano le gallerie artificiali “Cannatella” (95 metri) e “Naviccia” (42 metri), oltre ai viadotti in acciaio corten “Giordano” (180 metri) e “Granatello” (200 metri). Quest’ultimo scavalca la Ferrovia Circumetnea mantenendo inalterate sia l’infrastruttura ferroviaria sia la viabilità esistente.

Completano l’intervento otto sottopassi, 31 tombini e 33 muri in terra armata.

La realizzazione ha seguito un approccio improntato alla sostenibilità: riutilizzato il 92% dei materiali di scavo, con conseguente riduzione di prelievi in cava, trasporti ed emissioni di CO₂; privilegiate le opere in terra rinforzata e le pavimentazioni fonoassorbenti nei tratti prossimi al Parco dell’Etna, con minori impatti paesaggistici e acustici. Il progetto tutela inoltre la biodiversità locale, salvaguardando specie arboree endemiche di pregio, tra cui il Bagolaro dell’Etna.

Nella fase iniziale di esercizio è garantito il collegamento con Corso Italia. All’intersezione è attiva, in via temporanea, una regolamentazione semaforica per consentire in sicurezza l’accesso e l’uscita dalla rete urbana; la misura resterà in vigore per circa due mesi. Nel tratto interessato vige il limite di velocità di 50 km/h per il tempo necessario alla gestione provvisoria.

L’apertura odierna costituisce un passaggio decisivo verso il completamento dell’opera: la liberazione dal traffico della sede attuale della SS 284 permette di ultimare le lavorazioni residue interferenti o a margine della carreggiata esistente. La conclusione complessiva è prevista entro il 31 dicembre 2026.

L’intervento, dal valore complessivo di 66 milioni di euro, è inserito nell’Accordo di Programma Quadro rafforzato per gli interventi sulla rete viaria siciliana gestita da Anas e nel Contratto di Programma 2016-2020 tra Anas e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.