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Assicurazione Rc auto, multa fino a mille euro nel nuovo Codice della Strada (e stangata sui monopattini)

Adusbef lancia l'allarme sui nove milioni di veicoli fantasma in Italia che provocano venticinquemila incidenti all'anno

03 Settembre 2026, 20:00

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Assicurazione Rc auto, multa fino a mille euro nel nuovo Codice della Strada (e stangata sui monopattini)

Una vera rivoluzione è pronta a ridisegnare il panorama delle contravvenzioni sulle strade italiane. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) ha aggiornato la tabella delle sanzioni del nuovo Codice della strada, inviando il testo a tutti i soggetti coinvolti nella consultazione pubblica in vista del confronto decisivo tra dicastero, operatori e associazioni di settore. C’è tempo fino al 13 settembre per presentare osservazioni e proposte correttive; poi le nuove regole assumeranno la loro forma definitiva. Il provvedimento ha una duplice impostazione: da un lato irrigidisce in modo marcato la risposta contro i comportamenti più pericolosi e contro i veicoli che intralciano il flusso pedonale; dall’altro prevede una diffusa riduzione di centinaia di sanzioni minori, con una diminuzione complessiva della pressione amministrativa stimata intorno al 7%.

Stangata su monopattini e regole di precedenza

Le novità più incisive toccano la micromobilità urbana e le manovre a maggiore rischio di incidente. Per chi circola sul marciapiede con veicoli a due o tre ruote – inclusi i monopattini elettrici – o viola il divieto di transito con monopattini intralciando i pedoni, la multa quadruplica: dai precedenti 40 euro sale a 160 euro. Stretta anche sulle precedenze: per le infrazioni commesse durante l’immissione in strada, la retromarcia o l’inversione di marcia, l’importo quasi raddoppia, passando da 42 a 80 euro. Mano pesante inoltre contro chi accende fuochi in prossimità delle carreggiate, con la sanzione che balza da 250 a 1.000 euro.

Rc auto scaduta, sanzione a 1.000 euro

Capitolo centrale è l’obbligo di copertura assicurativa di responsabilità civile per i danni a terzi. Per la circolazione con veicolo privo di assicurazione valida, l’ammenda cresce dagli attuali 866 euro a 1.000 euro. Una misura concepita per contrastare una piaga molto diffusa, sebbene le associazioni dei consumatori giudichino la soglia ancora insufficiente.

Meno sanzioni complessive e 85 nuove fattispecie

Su 795 fattispecie sanzionatorie esaminate dal Mit, gli aumenti riguarderanno solo 66 voci, pari all’8% del totale. Per tutte le altre sono previsti ribassi, in alcuni casi “in maniera significativa”. Secondo le stime del ministero di Porta Pia, l’impatto sanzionatorio complessivo calerà di circa il 7% rispetto al quadro attuale, anche perché una parte degli incrementi si limiterà a oscillazioni di pochi euro. Accanto ai tagli, su segnalazione della Polizia locale sono state introdotte 85 nuove fattispecie di violazione (l’11% del totale): sanzioni “ad hoc” per colpire condotte gravi finora non esplicitamente normate dal Codice, che generavano frequenti incertezze interpretative e applicative per gli agenti accertatori.

La protesta dell’Adusbef: “Mille euro non bastano”

Il pacchetto ha già scatenato le prime critiche dei consumatori. L’Adusbef giudica insufficiente l’inasprimento a 1.000 euro per l’assenza di copertura Rc auto. Il presidente, Antonio Tanza, richiama numeri allarmanti: su 47 milioni di veicoli circolanti, 9 milioni viaggiano senza polizza obbligatoria. Ogni anno i mezzi non assicurati causano circa 25.000 sinistri, con danni milionari che ricadono sulla collettività tramite il Fondo di garanzia per le vittime della strada. Per Tanza, una multa da 1.000 euro non è adeguata a contenere il fenomeno e occorrono sanzioni e pene ancora più severe “per tutelare i cittadini”.