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Niscemi in bilico tra sanità ridotta e frana, Conti annuncia aiuti, monitoraggi e tre appuntamenti decisivi
Il sindaco chiede garanzie sul presidio sanitario e fa il punto sugli interventi per l’area colpita dal dissesto
Sanità e dissesto idrogeologico restano al centro dell’agenda politica di Niscemi. A intervenire sui due fronti è il sindaco Massimiliano Conti, che contesta il progressivo ridimensionamento dei servizi sanitari e, allo stesso tempo, aggiorna la cittadinanza sulle misure messe in campo per affrontare l’emergenza legata alla frana.
Sul fronte della sanità, il primo cittadino punta il dito contro una situazione che considera penalizzante per i residenti. «È inaccettabile che i nostri cittadini vengano visitati a Niscemi e poi spostati in altri ospedali», ha dichiarato durante un intervento in diretta, ribadendo la necessità di difendere il presidio sanitario della città.
Il tema della frana resta però altrettanto delicato. Sono ancora numerosi i residenti che hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni e che attendono risposte sul futuro dell’area e sulle modalità di sostegno previste.
Conti rivendica in questo senso un confronto costante con gli sfollati. Nel solo mese di agosto, spiega, ha incontrato per quattro volte il Comitato frana. Tra le misure adottate c’è anche il contributo destinato ai beneficiari, fissato in 1.573 euro al metro quadrato attraverso un’ordinanza. Le somme, precisa il sindaco, sono state determinate sulla base di un decreto assessoriale regionale.
«Non ci sto alle polemiche che qualcuno vuole alimentare», sottolinea Conti, respingendo le contestazioni sulla gestione della vicenda.
Intanto il lavoro sul dissesto prosegue su due piani. Da una parte gli approfondimenti scientifici necessari a comprendere l’evoluzione del fenomeno e a individuare gli interventi più adeguati; dall’altra la progettazione delle opere necessarie per arrivare alla messa in sicurezza definitiva della zona.
La situazione, tuttavia, continua a richiedere attenzione anche sul piano della prevenzione. «Si è aperta un’ulteriore fessurazione sul terreno e la stiamo tenendo monitorata per prevenire qualsiasi criticità», riferisce il sindaco.
Tre appuntamenti istituzionali
Nelle prossime settimane sono previsti tre appuntamenti che l’amministrazione considera particolarmente importanti per il futuro della città. Il primo è fissato per martedì alle 18, quando il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, sarà a Niscemi per incontrare direttamente gli sfollati e confrontarsi con loro sulla situazione.
Il 13 settembre, invece, arriverà in città il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Il porporato sarà accompagnato dai rappresentanti di Caritas e avrà modo di verificare gli interventi messi in campo per sostenere le persone e le famiglie coinvolte dall’emergenza.
L’ultimo appuntamento è in programma il 3 ottobre, quando a Niscemi è atteso il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. La visita sarà legata al lancio ufficiale di un progetto per il rilancio del tessuto produttivo locale, promosso in collaborazione con Eni.
Sanità, emergenza abitativa, sicurezza del territorio e rilancio economico si intrecciano così nell’agenda dei prossimi mesi. Per Niscemi, alle prese con problemi che hanno inciso profondamente sulla vita della comunità, gli appuntamenti istituzionali rappresenteranno un banco di prova per trasformare gli impegni annunciati in interventi concreti.