La battaglia
Da Gela a Vittoria e ora Niscemi: cresce in Sicilia la lista dei gazebo di protesta davanti agli ospedali
Lotta per la sanità: due sindaci di schieramenti opposti si alleano
Monta la protesta dei sindaci contro la carenza dei servizi sanitari ed ospedalieri. Mentre Gela è giunta al suo trentaseiesimo giorno di sit in con la raccolta do oltre 10 mila forme al gazebo davanti all’ospedale Vittorio Emanuele, lo stesso sta facendo la città di Vittoria ed ora si aggiunge anche Niscemi. Il sindaco di Niscemi Massimiliano Conti, che orbita nella stessa area politica del governo Schifani, lo ha detto chiaro e tondo all’assessore regionale alla sanità Marcello Caruso durante la sua visita a Gela: “siamo pronti anche noi ad allestire un gazebo se non arriveranno risposte concrete. Non possiamo permettere che a Niscemi frani pure la sanità”. Era il 25 agosto. Le risposte in termini di potenziamento dei servizi ospedalieri non sono arrivate né a Gela né a Niscemi e i due sindaci hanno deciso di unire le forze. “Avevo chiesto un decreto d’urgenza per potenziare l’ospedale di una città che è già penalizzata dalla frana- lamenta il sindaco di Niscemi – e loro all'Asp che fanno? Una gara per reclutare i medici. Avevamo l’oculistica che funzionava bene e l’hanno chiusa. Noi non ci stiamo. Il gazebo per protestare è pronto”. Ad agitare la situazione anche le voci della chiusura di alcune guardie mediche nel Nisseno. Il 16 settembre alla conferenza dei sindaci sulla sanità, presente l'assessore Caruso, su questo si preannuncia una dura protesta.
Nel frattempo i sindaci Di Stefano e Conti, di due colori politici diversi, uniscono le forze nella battaglia per la sanità e sottolineano la necessità di un confronto serio e immediato con l’Azienda sanitaria provinciale, alla luce delle criticità che continuano a interessare i cittadini dei due Comuni. “Le risorse e le risposte messe a disposizione dall’ASP non ci soddisfano – dichiarano i due sindaci –. Il nostro territorio ha bisogno di servizi sanitari adeguati, di investimenti e di una programmazione capace di rispondere concretamente alle esigenze della popolazione. Non è più possibile rinviare interventi e decisioni fondamentali per garantire il diritto alla salute”. La collaborazione tra Gela e Niscemi nasce dalla consapevolezza che le problematiche sanitarie riguardano un’area vasta e una comunità numerosa. Per questo motivo, i due sindaci intendono proseguire insieme il percorso di interlocuzione con le istituzioni competenti, chiedendo impegni chiari e tempi certi. “Su questo tema non faremo nessun passo indietro – aggiungono Di Stefano e Conti –. Gela e Niscemi devono far sentire la propria voce in modo unitario e determinato. La salute dei cittadini viene prima di tutto e il nostro territorio merita servizi efficienti, strutture adeguate e risposte all’altezza dei bisogni della comunità”.