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il caso

Blitz a bordo del jet da 40 milioni: la polizia portoghese ferma Bernie Ecclestone

Spunta una carabina sul Dassault Falcon decollato da Saanen e atterrato a Cascais, si muove la divisione speciale della PSP

07 Settembre 2026, 17:21

Blitz a bordo del jet da 40 milioni: la polizia portoghese ferma Bernie Ecclestone

Il Falcon 7X di Bernie Ecclestone, un Dassault dal valore di quaranta milioni di euro è stato sequestrato nell’aerodromo di Tires, a un passo dalle spiagge dorate e dalle ville di Cascais. Il magnate ultranovantenne proveniente da Saanen, il suo buen retiro sulle Alpi svizzere, si è ritrovato con gli agenti della polizia aeroportuale portoghese a bordo.

Tra i bagagli e i lussuosi arredi del jet spunta un’arma lunga, un fucile da caccia o forse una carabina. In un aeroporto civile, un simile rinvenimento equivale a un allarme rosso. Per Ecclestone, una delle figure più potenti, facoltose e controverse dello sport mondiale, si spalancano così le porte degli uffici di polizia per un fermo destinato a fare il giro del pianeta. La giustizia portoghese, in tema di sicurezza nazionale, non concede deroghe.

Il severo Regime Jurídico das Armas e Suas Munições impone regole rigidissime per l’introduzione e il trasporto di armi sul territorio della Repubblica. Per un cittadino straniero, anche se celebre e influente come l’ex patron della Brabham, l’assenza delle necessarie autorizzazioni doganali e internazionali si traduce in un dedalo di adempimenti e possibili conseguenze penali.

Gli inquirenti di Tires si sono messi immediatamente al lavoro per sciogliere una matassa complessa: occorre stabilire la natura esatta dell’arma, verificare se fosse carica o accompagnata da munizioni e, soprattutto, accertare l’esistenza di un porto d’armi valido o di una licenza speciale riconosciuta in Portogallo.

Per chi conosce la biografia di “Mr. E”, l’episodio ha il sapore amaro del déjà‑vu. Nel maggio 2022, all’aeroporto brasiliano di Viracopos, gli scanner intercettarono una pistola tascabile calibro 32 LW Seecamp nascosta in un bagaglio diretto in Svizzera. Allora la vicenda si chiuse con una cauzione immediata di seimila reais e con la scrollata di spalle del miliardario, che archiviò tutto come “uno sciocco malinteso logistico”.

Ecclestone, che possiede tenute e interessi tra Svizzera, Brasile e riviera portoghese, sembra muoversi in un orizzonte senza confini e al riparo dalle regole che valgono per i più. Ora, mentre i suoi legali cercano di sbrogliare l’impasse con le autorità di Lisbona, l’opinione pubblica si chiede se quel fucile di troppo sul jet privato sia soltanto l’ennesimo vezzo di un uomo abituato a vivere pericolosamente, o se la giustizia europea deciderà di tracciare un limite invalicabile anche per il leggendario Bernie Ecclestone.