Attualità
Ragusa e i raduni di giovani chiassosi in via Saragat
I residenti non ci stanno e chiedono l'intervento delle autorità competenti
Da settimane, ogni sera dalle 21 fino a tarda notte, un numeroso gruppo di adolescenti tra i 13 e i 16 anni si ritrova in via Saragat.
Una parte di loro staziona sui marciapiedi tra urla e schiamazzi; altri sfrecciano lungo le strade del quartiere a bordo di microcar e motorini 50 cc con scarichi assordanti, tra accelerazioni al limite e corse improvvisate.
Le proteste dei residenti, ormai esasperati dal frastuono e dai comportamenti pericolosi, finora non hanno sortito effetti.
“Dove sono i genitori di questi ragazzi? Lo sanno che i loro figli mettono a rischio la propria vita e quella dei passanti?”, si domandano in molti, chiedendo un intervento più deciso.
“Qualche sera fa si è sfiorato un brutto incidente con una minicar: cosa si aspetta a intervenire, cosa deve accadere prima di fermare questo pericolo?”.
Secondo le testimonianze raccolte, molti dei giovani indossano il casco e provengono da famiglie “perbene”, ma viaggiano su mezzi con scarichi modificati e a velocità del tutto fuori controllo.
A nulla, sostengono i residenti, sono servite le ripetute segnalazioni alla polizia locale.
L’appello è duplice: alle famiglie, perché richiamino i figli prima che la situazione degeneri; e alle Forze dell’Ordine, affinché presidino con continuità i quartieri interessati.
“Questa città, se lasciata a se stessa e priva di controlli, rischia l’irreparabile”, è l’allarme che corre tra le vie di via Saragat.