Tecnologia
Apple guarda al futuro: i nuovi iPhone 18 Pro, iPhone Duo, Apple Watch e AirPods 5
Da Cupertino una delle presentazioni più importanti degli ultimi anni: debutta il primo iPhone pieghevole insieme ai nuovi iPhone 18 Pro, Apple Watch Series 12 e Ultra 4 e AirPods 5. Al centro anche intelligenza artificiale, salute, privacy e sicurezza.
Non è settembre senza un nuovo iPhone. Quello che negli anni è diventato uno degli appuntamenti più attesi del mondo della tecnologia è tornato anche nel 2026, con Apple che dal suo quartier generale di Cupertino ha svelato la nuova generazione dei prodotti destinati ad accompagnare milioni di persone nei prossimi anni.
Raccontare l’evento soltanto attraverso numeri, processori e nuove fotocamere significherebbe fermarsi alla superficie. La presentazione di quest’anno mostra soprattutto la direzione che Apple vuole imprimere al proprio ecosistema: dispositivi più personali, capaci di comprendere meglio il contesto nel quale vengono utilizzati e sempre più strettamente collegati tra loro.
Al centro rimane inevitabilmente iPhone, il prodotto che più di ogni altro ha definito la Apple moderna. La nuova generazione porta avanti questa eredità con iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max, mentre iPhone Duo rappresenta la proposta più interessante dell’evento e apre per Cupertino un capitolo completamente nuovo.
iPhone cambia, senza rinunciare alla sua identità
La novità che segna maggiormente l’evento di quest’anno è iPhone Duo. Per la prima volta Apple porta sul mercato un iPhone pieghevole, entrando in una categoria nella quale altri produttori sono presenti già da diversi anni. Cupertino lo fa però reinterpretando il formato: da chiuso offre un display da 5,4 pollici, mentre una volta aperto raggiunge i 7,6 pollici, il più grande mai utilizzato su un iPhone.
Il nuovo formato cambia anche l’esperienza software. Con iOS 27, iPhone Duo permette di utilizzare due applicazioni contemporaneamente attraverso Split View, affiancare più contenuti e sfruttare interfacce capaci di adattarsi alla posizione del dispositivo. Una trasformazione che avvicina per la prima volta alcune modalità d’uso dell’iPhone a quelle di un tablet, senza rinunciare alla portabilità di uno smartphone.

Accanto al Duo arrivano iPhone 18 Pro e 18 Pro Max, che rappresentano invece l’evoluzione più tradizionale del prodotto simbolo di Apple. Tra le novità più significative c’è il comparto fotografico, con una nuova fotocamera principale da 48 megapixel dotata per la prima volta di apertura variabile e nuovi controlli manuali dedicati agli utenti più esperti.

A unire la nuova generazione è infine A20 Pro, il nuovo chip realizzato a 2 nanometri, progettato non soltanto per aumentare prestazioni ed efficienza, ma soprattutto per sostenere una quantità crescente di elaborazioni legate all’intelligenza artificiale direttamente sul dispositivo.
L’intelligenza artificiale è ormai il terreno sul quale si confrontano tutte le grandi aziende tecnologiche. Apple continua però a seguire una strada in parte differente, cercando di renderla meno visibile come tecnologia a sé stante e più presente nelle azioni quotidiane compiute attraverso i suoi dispositivi.
Con Apple Intelligence e la nuova Siri AI, l’intelligenza artificiale diventa così una componente sempre più profonda dell’esperienza iPhone. L’assistente è capace di comprendere ciò che appare sullo schermo, utilizzare il contesto personale dell’utente e cercare informazioni tra messaggi, email e foto, fino a svolgere azioni direttamente nelle app.
Più personali, più sicuri
Più i dispositivi diventano intelligenti, più cresce la quantità di informazioni necessarie per comprenderci e assisterci. È qui che entra in gioco uno dei principi su cui Apple insiste da anni: far evolvere le capacità dei propri prodotti mantenendo la privacy al centro. Una parte crescente delle elaborazioni legate all’intelligenza artificiale avviene direttamente sul dispositivo, riducendo la necessità di trasferire dati all’esterno.
Ma il concetto di sicurezza va ormai oltre la protezione delle informazioni: su Apple Watch, funzioni come Rilevamento cadute e SOS emergenze affiancano le comunicazioni satellitari dei modelli Ultra, utilizzabili anche quando manca la copertura di rete. Privacy digitale e sicurezza personale finiscono così per seguire la stessa direzione: rendere la tecnologia più presente nella vita dell’utente senza renderlo più vulnerabile.
Apple Watch guarda sempre più alla salute
Con Apple Watch Series 12 e Ultra 4, Apple rafforza il ruolo dello smartwatch come strumento dedicato non solo all’attività fisica, ma anche alla salute e alla sicurezza. Il nuovo sistema di rilevamento amplia le informazioni che l’orologio può raccogliere e interpretare, mentre Ultra 4 porta queste capacità nel modello pensato per sport e attività outdoor, con maggiore autonomia, resistenza e funzioni dedicate alle situazioni di emergenza.
Due modelli diversi che seguono la stessa direzione: rendere Apple Watch sempre più capace di accompagnare l’utente nella vita quotidiana, nello sport e nel monitoraggio del proprio benessere.
Anche gli AirPods 5 seguono questa evoluzione. Le cuffie di Apple sono ormai molto lontane dal prodotto presentato per la prima volta dieci anni fa: alla riproduzione musicale si sono progressivamente aggiunte cancellazione del rumore, modalità di ascolto intelligenti e una crescente integrazione con il resto dell’ecosistema.

Non singoli prodotti, ma un unico ecosistema. Guardando nel complesso le novità presentate da Apple emerge infatti una strategia che va oltre la singola generazione di iPhone.
iPhone, Apple Watch e AirPods hanno funzioni e obiettivi differenti, ma sono progettati per conoscere sempre meglio il contesto nel quale vengono utilizzati e scambiarsi informazioni in maniera quasi invisibile per l’utente. L’intelligenza artificiale aggiunge un nuovo livello a questa relazione, mentre privacy e sicurezza diventano inevitabilmente più importanti con l’aumentare della quantità di dati utilizzata dai dispositivi.
È probabilmente questa la chiave con cui leggere l’Apple Event del 2026. Non soltanto una serie di nuovi prodotti destinati ad arrivare nei negozi nelle prossime settimane, ma un altro passo nella trasformazione del dispositivo personale.
Per Apple la sfida dei prossimi anni sarà dimostrare che questa tecnologia possa diventare sempre più intelligente senza diventare più complicata da utilizzare. Una filosofia che accompagna l’azienda praticamente dalle sue origini e che, nell’era dell’intelligenza artificiale, assume un significato completamente nuovo.