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L'INCHIESTA

Con l'“esterovestizione” bollo azzerato e assicurazione dimezzata: il trucco delle targhe estere che dilaga anche a Catania

Auto intestate a società polacche ma guidate ogni giorno sulle nostre strade: un mezzo su tre controllato risulta irregolare

10 Settembre 2026, 17:17

Con l'“esterovestizione” bollo azzerato e assicurazione dimezzata: il trucco delle targhe estere che dilaga anche a Catania

Esterovestizione, cosi è chiamato il fenomeno delle targhe estere. Da qualche anno, gli occhi più attenti hanno visto crescere il numero dei veicoli con targa straniera sulle nostre strade. Non è un caso. Questo fenomeno consiste nell’intestare formalmente un’auto a una società con sede all’estero, molto spesso in Polonia, noleggiarla ed usarla in Italia. Finalità: risparmiare sui costi.

I controlli dei carabinieri sulle targhe estere, hanno stabilito che su 400 mezzi controllati, sono state riscontrate irregolarità in quasi un veicolo su tre.

Cosa succede nella sostanza. I veicoli vengono cancellati da Pubblico Registro Automobilistico italiano, il mezzo viene ceduto ad un agenzia straniera, polacca, nella maggior parte dei casi, che la noleggia di fatto a chi, a questo punto, ne era il proprietario.

Il sistema sfrutta una falla normativa, difatti l’articolo 93 bis del Codice della Strada, che regola la circolazione in Italia di veicoli esteri.

Secondo norma, quindi, in Italia, chi è residente nel bel Paese oltre i sessanta giorni non può circolare con un veicolo di sua proprietà immatricolato all’estero.

E’ proprio qui che la norma ha una crepa, l’articolo 93-bis parla di proprietà, ma se il veicolo è intestato ad una società di noleggio, può circolare nel nostro paese senza alcuna limitazione.

La legge, quindi, vieta la guida di un veicolo con targa estera di cui si è proprietari, ma non parla di noleggio, ed è proprio qui che si insinua il meccanismo.

Il meccanismo consente ai conducenti di veicoli immatricolati all’estero, di circolare in Italia tenendo a bordo un documento che ne certifichi il noleggio e l’iscrizione del veicolo al REVE.

Il vantaggio economico è considerevole, l’assicurazione dei veicoli, quando esiste, ha prezzi che vanno sotto per la metà rispetto ai costi assicurativi in Italia, ed il pagamento del bollo auto non è previsto.

Però non è perfettamente tutto legale, le auto che vengono immatricolate all’estero, nella maggior parte dei casi non si muovono dal territorio italiano, l’immatricolazione avviene sulla carta, come peraltro la revisione obbligatoria.

Per questo genere di condotte, nel marzo 2026, in Polonia, sono stati arrestati alcuni periti, con l accusa di aver falsificato almeno 1500 revisioni di veicoli mai controllati.

Secondo i dati ACI, in Italia, circolano circa 68.000 veicoli con targa polacca, di cui circa 37000 autovetture e 29000 tra motoveicoli e ciclomotori indubbiamente il fenomeno è esploso.

Il dato in Sicilia, al momento, non desta preoccupazione, ma è in forte crescita. Al 31 dicembre 2025 solo nelle zone dell’area catanese circolavano circa 100 veicoli iscritti al REVE.

Ultimamente, proprio nel mese di agosto 2026 il Ministero dell’Interno ha annunciato l’attivazione di collegamenti telematici diretti con i sistemi governativi polacchi.

Le forze dell’ordine, quindi, potranno verificare in tempo reale la regolarità di un’auto con targa polacca, copertura assicurativa e generalità del veicolo, direttamente nelle banche polacche. Un nuovo deterrente a questo fenomeno.
Ulteriori misure sono in arrivo dal Governo con il nuovo codice della strada.

Nel testo di legge, ancora in bozza, è previsto che, successivamente all’ iscrizione al REVE, la copertura assicurativa vada stipulata con una compagnia autorizzata in Italia, incluse le compagnie europee operano in Italia in libera prestazione di servizi, tutto sotto vigilanza IVASS e fiscalità italiana.

 

Ulteriore dato che emerge dalle statistiche ACI 2026, riguardo i Comuni con più di 250.000 abitanti è che anche nel 2025 il Comune dove il parco veicolare in complesso è cresciuto maggiormente è Catania (circa 38%).

Per le autovetture, Catania è ancora il comune dove la consistenza del parco è aumentata maggiormente (+ 17% circa); solo altri 4 comuni presentano tale andamento positivo (Bari, Palermo, Torino e Verona); Roma e Bologna hanno praticamente le stesse autovetture del 2000. I comuni rimanenti sono tutti in diminuzione, con in coda Genova e Milano con un valore in negativo dell’12% circa.

L’indicatore autovetture/popolazione ha registrato l’esito seguente: Catania ha il valore più alto con un valore pari a 810, in coda si trova Venezia con 448 autovetture ogni 1.000 abitanti. Anche a livello territoriale, i valori degli indicatori sono tutti in crescita rispetto al 2024