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il racconto

Emergenza acqua a Trapani: poche autobotti e mancano gli autisti. Il Comune chiede aiuto

Sono circa 150 le utenze che devono essere rifornite, il sindaco valuta la requisizione di mezzi privati

11 Settembre 2026, 12:03

12:10

Acqua ancora a singhiozzo, intervento della Protezione civile

A Trapani mancano cisterne e autisti per garantire la fornitura di acqua potabile alle utenze ancora coinvolte dalla contaminazione della rete idrica.

Di conseguenza, il Comune ha chiesto supporto a Vigili del fuoco, Forze armate, Protezione civile, Prefettura e agli altri enti del territorio per reperire mezzi e personale.

A evidenziare per iscritto le criticità è il sindaco Giacomo Tranchida, che in una nota del 10 settembre definisce la situazione un’«emergenza igienico-sanitaria per contaminazione rete idrica».

Sono circa 150 le utenze ancora sottoposte al divieto di utilizzo dell’acqua, in un’area densamente popolata e con numerose attività commerciali.

Dalla prossima settimana, inoltre, il servizio dovrà tener conto anche delle esigenze delle scuole comunali e di quelle del Libero Consorzio.

Al momento l’amministrazione può contare su due autobotti e su un veicolo messo a disposizione dal Comune di Buseto Palizzolo, ma privo di autista.

I due mezzi della Protezione civile regionale impiegati nei giorni scorsi, invece, non sono più disponibili.

Il nodo, dunque, non è soltanto reperire le cisterne, ma anche chi possa condurle.

Per questo Tranchida ha chiesto ai destinatari della comunicazione di segnalare entro 12 ore eventuali disponibilità.

In caso di assenza di riscontri, Palazzo d’Orléans valuta, come extrema ratio, la requisizione di mezzi privati, ipotesi già esaminata in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Nel frattempo proseguono verifiche e monitoraggi sulla rete, ma la causa della contaminazione non è stata ancora definitivamente individuata.

L’emergenza, quindi, resta aperta e, alla necessità di accertare l’origine dell’inquinamento, si affianca ora l’urgenza di assicurare l’approvvigionamento di acqua potabile ai cittadini.