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Attualità

Ragusa, Firrincieli: "Centro storico, ci segnalano episodi di violenza e comportamenti indecenti"

Il consigliere comunale torna a puntare l'indice su una problematica che continua a montare

11 Settembre 2026, 13:55

14:00

Firrincieli Sergio

Il consigliere comunale Sergio Firrincieli

«Ricevo ogni giorno – spiega Firrincieli – segnalazioni di cittadini che vivono nel centro storico e che si sentono abbandonati. Spaccio, sporcizia, case affittate in nero, episodi di violenza e comportamenti indecenti: tutto questo non può essere considerato normale. Non si tratta di casi isolati, ma di un problema strutturale che richiede un’azione coordinata tra Comune, forze dell’ordine e uffici competenti».
Il consigliere sottolinea come la denuncia della residente, che ha raccontato di essere stata vittima di un grave episodio di molestia mentre passeggiava con i figli, rappresenti «il segnale di una soglia ormai superata». «Chi vive nel centro storico – aggiunge – non deve sentirsi costretto a scegliere tra la sicurezza e l’amore per la propria casa. È inaccettabile che chi ha investito per restare nel cuore della città debba convivere con paura e degrado».

Firrincieli richiama l’Amministrazione comunale alle proprie responsabilità: «Sostenere il centro storico non significa solo concedere contributi o incentivi economici, ma garantire decoro, legalità e sicurezza. Serve un piano straordinario di controlli sugli affitti irregolari, un presidio costante delle forze dell’ordine e un’azione amministrativa che coinvolga anche i proprietari degli immobili. Non possiamo continuare a chiudere gli occhi davanti a ciò che tutti vedono».

Il consigliere conclude, spiegando di avere trasmesso una mozione sul tema per impegnare sindaco e amministrazione, con un appello alla collaborazione: «Il centro storico è il cuore identitario di Ragusa. Difenderlo significa difendere la nostra comunità. Chiedo che si convochi al più presto un tavolo tecnico con Prefettura, Questura e Amministrazione comunale per affrontare la questione in modo serio e risolutivo. I cittadini non chiedono promesse, ma risposte».