l'iniziativa
BlueFishers porta mille cassette riutilizzabili a Sciacca: la filiera ittica dice addio al polistirene espanso
L'obiettivo è quello di promuovere un modello circolare condiviso e rispettare l'ambiente
Il progetto BlueFishers dell'associazione Marevivo compie un nuovo passo nella strategia di riduzione dell’EPS nel settore ittico: mille cassette riutilizzabili sono state consegnate a dieci imbarcazioni e sedici pescatori delle cooperative San Paolo Consulting e Ancora di Sciacca.
Un intervento che, a regime, permetterà di eliminare dalla filiera circa 20.800 cassette monouso, contribuendo a limitare la dispersione in aare del polistirene espanso, materiale che si frammenta rapidamente in microplastiche.
L’iniziativa arriva mentre l’Europa introduce il nuovo Regolamento PPWR sugli imballaggi e l’ONU avverte che, senza misure urgenti, i rifiuti plastici globali potrebbero triplicare entro il 2060.

In questo contesto, Marevivo rilancia la necessità di modelli ispirati all’economia circolare e di una transizione condivisa con pescatori e comunità costiere.
Grazie al supporto di Sicily Environment Fund e Verdura Resort, Sciacca diventa tappa simbolica di un percorso che in Italia coinvolge già 100 imbarcazioni, oltre 130 pescatori e 47 cooperative, con più di 4.200 cassette riutilizzabili distribuite e oltre 60.000 in polistirolo sottratte alla filiera.
La presenza del Commissario europeo per la Pesca e gli Oceani, Costas Kadis, ha portato il tema sul tavolo delle istituzioni UE, evidenziando la necessità di un’azione coordinata per ridurre progressivamente l’EPS.
Segnali arrivano anche dai territori: Veneto e Campania hanno già avviato percorsi normativi per limitarne l’uso.
Nel corso della conferenza conclusiva al Verdura Resort, Marevivo, le cooperative, la Capitaneria e le istituzioni locali hanno ribadito che la tutela del mare è condizione essenziale per il futuro delle comunità costiere.
BlueFishers proseguirà con nuove implementazioni, puntando a estendere il modello e superare le criticità logistiche che ancora ne frenano la diffusione.
“BlueFishers – ha detto il commissario Costas Kadis - mostra come cooperazione e soluzioni concrete possano contribuire agli obiettivi europei di economia circolare, riduzione dell’inquinamento e tutela della biodiversità marina. Iniziative come questa non devono restare casi isolati, ma essere replicate con l’ausilio di regole, incentivi e strumenti finanziari appropriati”.