il caso
Superenalotto da record, centrato il 6 da 223 milioni di euro
La sestina vincente dell'11 settembre giocato nel Lecchese entra nella storia del gioco come il secondo jackpot più alto di sempre
La corsa al jackpot si è conclusa con l’estrazione di venerdì 11 settembre 2026: la sestina 64, 8, 52, 13, 16, 70 ha realizzato l’inafferrabile “6” al SuperEnalotto.
In palio c’era un montepremi lordo di 223.173.416,83 euro (stimato alla vigilia in circa 223,2 milioni), maturato dopo una lunga serie di concorsi senza vincitori che lo aveva proiettato al vertice tra i premi più ricchi delle principali lotterie internazionali.
Con questo esito, la vincita dell’11 settembre entra ufficialmente al secondo posto assoluto nella storia del SuperEnalotto.
L’importo supera di circa 14 milioni di euro il precedente “argento”, ossia i 209,16 milioni centrati a Lodi il 13 agosto 2019. Resta saldamente in testa il record del 16 febbraio 2023, pari a 371,13 milioni di euro, all’epoca suddivisi tra 90 giocatori tramite un sistema a caratura.
Nelle ore successive all’estrazione non sono ancora stati definiti i dettagli operativi della giocata vincente: va chiarito se il tagliando sia stato convalidato in ricevitoria, online oppure se si tratti di un sistema a quote.
La distinzione è decisiva: una giocata singola convoglia l’intera somma su un unico beneficiario, mentre un sistema ripartisce il jackpot in più premi milionari.
L’importo di 223,17 milioni è lordo. Sulle vincite del SuperEnalotto si applica un prelievo del 20% sulla parte eccedente i 500 euro. Nell’ipotesi di un solo vincitore, la trattenuta supererà i 44,6 milioni di euro, lasciando un incasso netto teorico di circa 178.538.833,46 euro: l’equivalente, in termini puramente aritmetici, di oltre 14.800 anni di introiti da mille euro al mese.
La matematica del “6”. Centrare il 6 resta un evento statisticamente rarissimo: la probabilità di indovinare i sei numeri con una singola colonna da 1 euro è di 1 su 622.614.630. Come ricordano le informazioni ufficiali dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, le estrazioni sono indipendenti e i numeri “ritardatari” o le combinazioni personali non offrono alcun vantaggio matematico.
Per ritirare il premio, il possessore del tagliando originale integro e leggibile deve presentarlo agli uffici premi del concessionario entro 90 giorni solari.
Trattandosi di una vincita superiore al milione di euro, l’erogazione avverrà attraverso canali tracciabili, solo dopo il completamento delle verifiche formali e la scadenza dei termini previsti per eventuali reclami. In Italia, inoltre, l’identità del vincitore non viene resa pubblica in automatico, a tutela della riservatezza e della sicurezza personale. “Non sappiamo nulla, sappiamo che è stata realizzata la vincita al SuperEnalotto perché il telefono non smette di squillare”. Così riferisce all’Adnkronos il gestore della ricevitoria “Al Chicherin” di La Valletta Brianza, in provincia di Lecco, dove è stata giocata la schedina che questa sera ha centrato il “6” da oltre 223 milioni di euro. All’interno del punto vendita regna grande fermento: nonostante il titolare ribadisca di non avere informazioni sull’identità del fortunato, dal sottofondo di voci si intuisce un clima di festa, tra allegria ed entusiasmo.